Vaccino
(foto copyright Luigi Grisoni)

In Italia la somministrazione del vaccino anti-Covid prosegue tra le polemiche. Ma all’orizzonte forse c’è una soluzione ‘autarchica’ che potrebbe farci guadagnare terreno nella lotta alla pandemia. Il vaccino monodose di ReiThera, con la collaborazione dello Spallanzani, ha superato fase 1

La situazione mondiale della pandemia da Coronavirus è ancora poco chiara e resta preoccupante, nonostante l’inizio della distribuzione dei vaccini su larga scala. Notizie positive arrivano sul fronte del vaccino made in Italy. Il “GRAd-CoV2” prodotto dall’azienda ReiThera di Castel Romano ha superato con esito positivo la fase 1 della sperimentazione. “Il vaccino induce anticorpi e dai dati preliminari protegge dall’infezione ed è ben tollerato”, ha detto la presidente di ReiThera, Antonella Folgore. Il siero comunque non sarà pronto prima della prossima estate. L’obiettivo a regime è di produrre “100 mln di dosi per anno”. Elementi positivi del siero italiano la somministrazione in un’unica dose e la possibilità di conservazione a una temperatura tra 2 e 8 gradi.

Eccellenze

Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, ha spiegato a SkyTG24: “Il 92,5% dei testati ha avuto un livello di anticorpi rilevabili e con una singola dose abbiamo risultati in linea con Moderna e Pfizer”. Anche il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha espresso soddisfazione per la sperimentazione: “Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo un vaccino efficace e sicuro con una sola dose. Sarà prodotto interamente in Italia, grazie alle nostre eccellenze scientifiche”. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha parlato di “un momento importante” e di “risultati più che promettenti”. Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha ricordato che “il governo, per il tramite di una società pubblica, entrerà nel capitale dell’azienda per sostenerne le successive fase 2 e fase 3” di sperimentazione. In questo modo l’Italia puta non soltanto allo sviluppo della ricerca, ma anche a alla possibilità di disporre di dosi di vaccino “in misura stabile e crescente”, al di là della attuale gestione della prima urgenza, “che stiamo governando insieme all’Unione europea” e con gli “acquisti centralizzati” da Bruxelles.

Numeri

Prosegue intanto la campagna vaccinale, che deve superare ritardi e polemiche. In molte situazioni medici e infermieri sono allo stremo. Il numero degli italiani vaccinati ad oggi è di 178.939. La regione più virtuosa è il Lazio, la Lombardia è in recupero dopo le problematicità dei giorni scorsi. Complessivamente nel mondo sono state vaccinate circa 13 milioni di persone. I paesi con più somministrazioni sono Stati Uniti e Cina. Poi Israele e il Regno Unito, con circa un milione di dosi somministrate a testa. Più distante il resto d’Europa La Germania è a quota 300 mila. Fanalino di coda la Francia, con soltanto poco più di 500 vaccinati.