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Parchi, piazze, spazi all’aperto e curling nella Grande Mela. New York combatte il virus e il freddo invernale con soluzioni creative alla portata di tutti

New York si prepara al secondo inverno pandemico. Molti parchi, piazze e spazi aperti vitali per la sua vita pubblica nei mesi più caldi, sono stati trasformati in luoghi di socializzazione anche con il grande freddo. La minaccia del virus ha favorito la trasformazione di spazi esterni, che normalmente sarebbero rimasti vuoti durante i mesi invernali. Lo spazio all’aperto è diventato essenziale per una città affollata con il virus in aumento e nuove restrizioni imposte ai locali al chiuso. Di conseguenza le offerte di luoghi aperti sono andate oltre le normali proposte di street food o le solite piste di pattinaggio, per far posto a una nuova cultura dell’outdoor. C’è un nuovo bar per il curling a Bryant Park a Manhattan, dove i giocatori fanno scivolare le pesanti pietre di granito su cinque piste sintetiche. Film vengono proiettati in una piazza nella zona di Hudson Yards, il progetto di sviluppo lungo il fiume sempre a Manhattan. È sorta anche una palestra all’aperto per rimettersi in forma. La Equinox, che offre attrezzature per il fitness all’avanguardia, personal trainer e lezioni di gruppo sotto una tenda riscaldata senza paratie laterali per favorire la ventilazione. Un “soggiorno all’aperto” con panchine in legno arreda in modo creativo un angolo del quartiere di Prospect Heights a Brooklyn. E un lotto vuoto ad Astoria, nel Queens, si è trasformato in un teatro drive-in.

Inverno ‘outdoor’

New York quest’inverno si riqualifica all’aperto. Alla base di un grattacielo su Madison Avenue, una tettoia di vetro coprirà una parte di un giardino pubblico per proteggere i visitatori da pioggia e neve. La pandemia aveva trasformato tra marzo e giugno dell’anno passato le strade di New York invase da camion militari che trasportavano bare (come in Lombardia). Oggi la perdurante minaccia del virus ha stimolato un’ampia rivisitazione di spazi che normalmente rimangono vuoti durante i mesi freddi. “New York non è una città che celebra universalmente la cultura dell’outdoor durante l’inverno”, spiega al New York Times Jerold S. Kayden, professore di pianificazione urbana e design all’Università di Harvard. “Finora gli inverni newyorkesi sono stati freddi e desolati all’esterno, con la gente raccolta a fare festa nelle case. Ma non è più così. Quest’anno anche i pantofolai hanno scoperto quant’è bello potersi riunire all’aperto”.

Spazi aperti gratuiti

La pandemia ha portato all’improvviso alla riqualificazione di numerosi spazi aperti in tutta la città. Anche se molte di queste soluzioni innovative si trovano in quartieri ‘bene’, che hanno prezzi delle abitazioni fuori dalla portata di molti newyorkesi. Tuttavia, diverse sono le attività organizzate all’aperto gratuite e a basso costo. C’è una nuova audio guida per il Belvedere Castle, un incantevole capriccio architettonico a Central Park. Durante le vacanze natalizie, un mercatino all’aperto con artisti caraibici e afroamericani ha allietato i passanti a Prospect Park, il grande parco situato nel borough di Brooklyn. Alla fine di gennaio 2021, 25 prismi giganti copriranno un isolato a Broadway come una foresta color arcobaleno. L’associazione Garment District Alliance sta installando uno spettacolo, intitolato ‘Prismatica’, per allietare gli abitanti in un quartiere duramente colpito dalle conseguenze economiche della pandemia. Nell’intera zona le presenze e il ‘traffico’ pedonale è diminuito di oltre la metà da un anno a questa parte. A Lower Manhattan è sorta “Ziggy”, un’installazione artistica stravagante che ricorda una luminosa palestra al neon nella giungla, con posti a sedere all’aperto su Water Street. Per ricordare i tanti ristoranti che hanno dovuto chiudere forzatamente nel 2020 la Brooklyn Public Library – attualmente aperta solo con servizio di prenotazione e ritiro – ha allestito un’area all’aperto gratuita con accesso a Internet, fuori dalla sua sede centrale in Grand Army Plaza. Uno spazio che resterà aperto per tutto l’inverno, con un unico difetto sarà senza riscaldamento. Nella zona del Seaport District sempre a Manhattan, l’area di “The Greens on The Rooftop” al Pier 17, che in estate aveva mini-prati socialmente distanziati con erba artificiale, sdraio e ombrelloni, ha realizzato degli allestimenti invernali dotati di camini virtuali, purificatori d’aria e servizio ‘senza contatto’ di cocktail e piatti invernali, come fonduta e formaggio grigliato al tartufo.