L’Italia nel bel mezzo della crisi, ora anche politica. Al momento la strada sembra quella della parlamentarizzazione, con Pd e M5s che ritengono sostanzialmente improponibile una riedizione dell’alleanza con Renzi. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha assunto l’interim dell’Agricoltura. Dei due ministeri lasciati da Italia viva, quello della Famiglia era senza portafoglio. Dopo un colloquio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, una nota del Quirinale indica che il premier “ha rappresentato la volontà di promuovere in Parlamento l’indispensabile chiarimento politico, mediante comunicazioni da rendere dinanzi alle Camere”. Secondo quanto si apprende al termine dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, Conte terrà lunedì le sue comunicazioni alla Camera. Dopo il dibattito, seguirà il voto dell’aula secondo le modalità della fiducia, con chiama per appello nominale. Intanto, si compattano attorno a Conte M5s, Pd e Leu e si ricercano i possibili ‘costruttori’.

Inaffidabilità

“C’è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è l’inaffidabilità politica di Italia Viva”, ha detto il segretario Pd, Nicola Zingaretti, durante la riunione dell’ufficio politico. “È sbagliato favorire scenari che ridanno fiato, come è accaduto con la scelta di Renzi, agli alleati di Trump”, insiste il segretario dem, che esclude “qualsiasi collaborazione di governo con la destra italiana, sovranista e nazionalista. Sarebbe un segnale incomprensibile in Italia, ma anche per le cancellerie europee. Noi non ci possiamo permettere di governare con chi si è identificato con Trump e ha costantemente manifestato un sentimento anti europeo”. Il capo delegazione Pd nel governo, Dario Franceschini, chiarisce che “le maggioranze in un sistema non più bipolare, si cercano e si costruiscono in Parlamento. Non c’è niente di male nel dialogare apertamente e alla luce del sole con forze politiche disponibili a sostenere un governo europeista in grado di gestire l’emergenza sanitaria, il Recovery e di approvare una legge elettorale su base proporzionale”.

Costruttori

Alcuni ‘costruttori’ si sono affacciati sulla scena della crisi, ma al momento il numero non sembra essere adeguato per una maggioranza anche al Senato, serve un gruppo parlamentare con contorni e progetto precisi. In questa situazione gli osservatori vedono essenzialmente due soluzioni: una nuova maggioranza di centrosinistra senza Iv o le elezioni anticipate. Quest’ultima ipotesi con la spada di Damocle di una vittoria della destra, come finora indicano i sondaggi. Sulla strada del governo oltre ai responsabili, servirebbero i voti di alcuni centristi. Silvio Berlusconi, ricoverato in ospedale nel Principato di Monaco per accertamenti cardiologici, ha al momento smentito qualsiasi sganciamento dal centrodestra. In ogni caso ci tiene a dire: “Qualunque sia la soluzione della crisi, è necessario attuarla al più presto, senza perdere neppure un giorno nei tatticismi della politica di palazzo”.

Semestre bianco

Quanto alle elezioni, via indicata con forza da Salvini e Meloni, nessuno si nasconde i problemi di una campagna elettorale nel pieno della pandemia, con una legge elettorale che non sembra adeguata alla novità della riduzione del numero dei parlamentari. Unico elemento certo è che lo scioglimento anticipato delle Camere non potrà essere disposto dal Presidente Mattarella da fine luglio in poi, quando partirà il semestre bianco prima dell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. È tuttavia impensabile che Conte arrivi a quel traguardo vivacchiando, senza una solida maggioranza parlamentare in grado di gestire i problemi sul tappeto.