(Foto di Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Matteo Renzi può dirsi soddisfatto, almeno per ora ha asfaltato Conte, che con un eventuale partito personale nel futuro, nonostante i sondaggi, rischia di non essere trovato neanche da un cane da tartufo. Si sa come vanno i partiti personali, partono alla grande ma poi… Basta andare a chiedere ai vari Fini, Casini, Alfano ed allo stesso Renzi. Alla prova dei fatti non reggono, al massimo sopravvivono. Renzi è riuscito a mettere in discussione la maggioranza giallorossa, vorrebbe nel futuro un Pd pronto a scegliere le sue alleanze senza rimanere schiacciato sui grillini.

Questa crisi è stata irrituale, prima con premier che venuta meno la sua maggioranza, non è andato subito dal Capo dello Stato per rassegnare le dimissioni. Eventualmente sarebbe dovuto essere il presidente della Repubblica a rinviarlo alle Camere, come da precedenti consolidati. Naturalmente tutto si è comunque svolto nel pieno rispetto della Costituzione. Poi l’incarico non alla Casellati, seconda carica dello Stato, ma alla terza Fico. Ovviamente con il solo scopo di valutare se fosse ancora possibile una maggioranza giallorossa, magari con un Conte ter. Ancora un incaricato esplorativo che discute del programma, cosa appartenente al presidente incaricato.

Anche perché se mai Fico avesse trovato la quadra non si vede perché non dovesse essere lui a fare un nuovo governo. Poi e questo non è irrituale ma puramente politico, la grande svolta di Mattarella con Draghi, quasi un’improvvisa virata. Non ovviamente di destra, ma quantomeno non indivisa a gran parte della destra, nonostante dichiarazioni di circostanza. Ora bisognerà vedere cosa vuole fare Draghi, se un governo del Presidente oppure di scopo, solo con tecnici, oppure se coinvolgere i politici, almeno in parte. Forse mai come in questa occasione sarà più importante partire dalla struttura anziché dal programma. Anche se la sinistra sostiene sempre di partire dal programma, una sua costante antica. Non c’è dubbio che la svolta odierna soprattutto se riuscirà il tentativo Draghi sarà determinate nella elezione del prossimo Capo dello Stato. In pochi minuti sono cambiati molti scenari con molti in affanno ed altri che sperano…