16.9 C
Roma
domenica, 25 Settembre 2022

Spazio a Draghi. Ora il ‘kamikaze’ Renzi faccia un passo indietro per il bene dell’Italia

Centrato, colpito, affondato. Il ‘kamikaze’ Renzi ha annientato la corazzata Conte. Ora, per il bene dell’Italia, deve fare un passo indietro e stare zitto il più possibile. Dopo un paio di mesi vissuti come da tarantolato il senatore ha la possibilità di vedere gli esiti della sua costruzione politica. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per domani mattina alle ore 12, al Palazzo del Quirinale, il professor Mario Draghi. L’ex governatore della BCE, come ha detto il Capo dello Stato, dovrà cercare di mettere in piedi” un governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili” che l’Italia ha di fronte: “sanitaria, sociale, economica, finanziaria”. Un quadro da far tremare le vene ai polsi, ma Draghi e uomo da sfide difficili.

Alto profilo

Resta il fatto che se prenderà forma il suo esecutivo, ha spiegato Mattarella, dovrà caratterizzarsi per l'”alto profilo” e non dovrà “identificarsi con alcuna formula politica”. Di qui l’appello che dal Colle viene direttamente a “a tutte le forze politiche presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia” a un tale esecutivo e evitino il salto nel buio delle elezioni anticipate. Elezioni che nella normalità rappresenterebbero “un esercizio di democrazia” indispensabile, ma che nel mezzo della pandemia più terribile degli ultimi cento anni sarebbero quasi un suicidio annunciato. Niente vaccinazioni, niente fondi europei. Soltanto macerie su cui sarebbe poi per chiunque difficilissimo, se non impossibile, ricostruire. Adesso la politica potrà twittare e dichiarare quanto vuole, sta di fatto che è stata messa da un lato.

Spirito di servizio

Per non affondare, per far quadrare le cose serviranno grande umiltà e spirito di servizio. La strada che verrà indicata da Draghi dovrà essere seguita. Si tratterà sicuramente di una medicina amara, che non prevede svolazzi come il reddito di cittadinanza, i sussidi dati a pioggia, la quota 100. Si tratterà per tutti di rimboccarsi le maniche e di mettere al più presto in sicurezza il paese dal punto di vista sanitario ed economico. Chi si sottrarrà, recalcitrerà, continuerà a fare melina verrà chiamato a rispondere e probabilmente questa volta non se la caverà con un vaffa o con un buffetto.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti