Grillo
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Giuseppe Conte, l'”avvocato del popolo”, come lui stesso si è definito al suo esordio in politica, uscito da palazzo Chigi appena due settimane fa (e ‘rientrato’, si fa per dire, dopo l’aspettativa all’università di Firenze), ha accettato oggi l’invito di Beppe Grillo e dei maggiorenti dei Cinquestelle. Sarà il frontman del Movimento per rifondarlo, trasformarlo in un partito espressione e con una maggiore apertura verso la società civile e “centrale nel quadro politico italiano”. La svolta oggi pomeriggio dopo un conclave a Roma, all’Hotel Forum, tra l’ex-premier, il fondatore e garante M5s Grillo e poi Di Maio, Fico, Patuanelli, Bonafede, Fraccaro, Taverna e i due capigruppo grillini in Parlamento. C’era anche Rocco Casalino. Praticamente lo stato maggiore grillino, quello che ha detto sì’ a Draghi. Mancava, ed era un’assenza significativa e pesante, Davide Casaleggio.

Il sì dell’ex-presidente del Consiglio a partecipare o a guidare la rifondazione del Movimento è arrivato dopo due ore di discussione al termine della quale nessuno ha parlato. Grillo se ne è andato in taxi con la testa in uno scafandro e la notizia dell’accettazione da parte di Conte dell’invito del gotha grillino è stata data via social, ma commentata subito dopo dall’ex-capo politico dei Cinquestelle. Di Maio è entusiasta. Ora, individuato il riformatore e accolto il suo consenso, il problema sembra essere quale ruolo preciso Grillo avrebbe deciso di affidargli, visto che l'”avvocato del popolo”, ha detto sì ma ha chiesto spazio, autonomia e, ovviamente, una posizione di vertice. Al momento, secondo la riforma dello statuto votato dagli iscritti sulla piattaforma Rousseau, la leadership grillina dovrebbe concretizzarsi in un comitato direttivo di cinque membri.

Bocciata l’idea di avere un uomo solo al comando, cioè un altro, unico capo politico. Si tornerà a far votare gli iscritti grillini su Rousseau cambiando ancora una volta il profilo di chi deve comandare in casa M5s? Lo si saprà presto, quando Grillo avrà deciso. L’importante per il Movimento è che Conte abbia detto sì, per tentare di uscire da un lungo periodo di caos. “Sono anni – ha scritto su Facebook Luigi Di Maio – che ci danno per morti, sbagliando. Il MoVimento 5 Stelle non solo è vivo, il Movimento è il presente e scriverà il futuro di questo paese. Oggi è una giornata molto importante, Giuseppe Conte ha raccolto il nostro invito a elaborare nei prossimi giorni un progetto rifondativo e di rilancio dell’azione del M5S”.