24.6 C
Roma
martedì, 5 Luglio 2022

Covid, mezza Italia verso il rosso. 22.000 nuovi casi, il top da due mesi

Il Covid-19 continua a mordere e la curva pandemica non si abbassa. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono arrivati a quota 22.865, duemila più di ieri, il top dal 31 dicembre 2020, con l’indice di contagio salito al 6,7%. Su i ricoveri e le terapie intensive. 339 le vittime attribuite al Coronavirus, con un totale di morti dall’inizio della pandemia che sfiora ormai le centomila unità.

Un quadro per nulla rassicurante che parla di una terza ondata ormai in atto e di un’Italia avviata per metà del suo territorio verso il ‘rosso’ con allo studio anche l’ipotesi di un coprifuoco anticipato. In Lombardia il quadro è particolarmente preoccupante: di nuovo 5.000 casi per il secondo giorno consecutivo, livello che non si raggiungeva dal novembre scorso.

Una situazione che ha indotto il presidente della Regione Fontana a emanare un’ordinanza valida fino al 14 marzo che stabilisce il passaggio di tutta la regione in zona ‘arancione rinforzato’ a partire dalla mezzanotte di oggi. Le scuole quindi da domani resteranno chiuse con tutti gli studenti in Dad. L’ordinanza prevede anche il divieto di utilizzare le aree giochi all’intero dei parchi e quello di recarsi nelle seconde case. Altre quattro regioni tra cui Emilia Romagna e Campania rischiano il ‘rosso’, il Lazio l’arancione.

Per quanto riguarda la situazione vaccini sono oltre un milione e mezzo in Italia le persone vaccinate che hanno ricevuto anche la seconda dose, quella di richiamo. Si tratta di 1.517.624 di cittadini a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose del vaccino. Sono invece 4.841.993 le somministrazioni effettuate complessivamente.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Articoli più letti