Palazzo Chigi
(foto governo.it)

La paura e i rischi insiti nella ‘terza ondata’ del Covid fanno slittare il voto. Via libera dal Consiglio dei ministri al rinvio in autunno, probabilmente nelle date del 10-11 ottobre, delle elezioni regionali in Calabria e di quelle amministrative in 1.293 comuni. Tra questi le quattro città più popolose d’Italia: Roma, Milano, Napoli e Torino.

Il voto avrebbe dovuto svolgersi in primavera, da aprile a giugno. L’aumento dei contagiati e i rischi legati ad una terza ondata del Covid impedirebbero – questo il motivo dello slittamento – lo svolgimento di una regolare campagna elettorale con comizi, incontri ed eventi organizzati per sostenere i candidati. Il Consiglio dei ministri ha indicato come nuova data un week end compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre. La decisione era nell’aria ma il via libera si è avuto solo oggi quando l’istruttoria sull’emergenza sanitaria e sul voto affidata al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è stata fatta propria dal governo dopo l’ok informale pervenuto da tutte le forze politiche.

Interessate allo slittamento dalla primavera all’autunno le elezioni regionali in Calabria già rinviate una volta e previste in aprile, le suppletive per Camera e Senato a Siena e le importanti comunali: oltre che nelle quattro più popolose città – Roma, Milano, Torino e Napoli – anche in diversi capoluoghi di regione e di provincia. 122 i comuni al di sopra di 15.000 abitanti che andranno al voto, 1.171 quelli sotto.