Covid GB scuola
(foto sito stokesentinel.co.uk)

Mentre in Italia da lunedì 8 marzo 6 milioni di studenti rimangono a casa in DAD, in Inghilterra riaprono le scuole. Primo passo fondamentale per il ritorno alla normalità

Milioni di studenti sono tornati a scuola in Inghilterra. Termina il secondo lungo periodo di DAD a causa del rigido lockdown nazionale, che ha rallentato la diffusione del Covid-19. La riapertura delle scuole a tutti gli alunni è il primo passo di un piano del governo di Boris Johnson in quattro fasi. Intanto si allentano le restrizioni, mentre si cerca di prevenire una nuova ondata di infezioni dopo il devastante periodo invernale. Una fase che ha messo a dura prova gli ospedali. Dall’inizio della pandemia, la Gran Bretagna ha registrato 124.500 decessi, il quinto più alto numero di morti al mondo e il peggiore in Europa.

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Per gli adulti in Inghilterra rimangono comunque valide significative restrizioni. Con i contatti sociali molto limitati e le persone invitate a rimanere a casa e ad uscire solo per ragioni di vera necessità. La maggior parte dei negozi rimangono chiusi e bar e ristoranti possono offrire solo cibo da asporto e consegne a domicilio. “Ho visto il lavoro brillante che è stato fatto per riportare i ragazzi di nuovo a scuola sani e salvi”, ha scritto il primo Ministro Boris Johnson in un tweet il 1° marzo scorso, dopo una visita in una scuola di Stoke-on-Trent, paesino nella contea dello Staffordshire. A risultato ottenuto, ha aggiunto: “Oggi i ragazzi tornano a scuola. Voglio ringraziare insegnanti, genitori e personale scolastico per il lavoro svolto per far sì che i giovani abbiano potuto studiare anche durante la pandemia. La riapertura di tutte le scuole del Paese è stata la nostra priorità. E il primo passo della nostra roadmap per tornare alla normalità”. Un passo davvero importante, che ha dato sollievo economico e sociale a milioni di famiglie. Dopo i lunghi mesi a barcamenarsi tra il lavoro e i figli a casa.