Pd Enrico Letta
(foto da account FB Partito Democratico)

Letta e’ tornato ed il suo probabile sogno e’ di vincere le prossime elezioni con una larga maggioranza di centrosinistra , grillini inclusi, superandoli però nel voto popolare e quindi ottenendo l’investitura ai danni di Conte che dovrebbe essere il leader del M5S. Sarebbe così lui a riprendersi quella campanella che con sorriso amaro dovette consegnare a Renzi. Dal Nazareno a palazzo Chigi la strada e’ breve. Pochi minuti, che però per prendersi la legittima rivincita. richiedono due anni di duro lavoro per riorganizzare un partito, che dopo le ultime vicende ed il governo Draghi, appare in depressione.

Letta però nel giro si pochi giorni e’ riuscito a risalire nei sondaggi. Riprendendo nei anche il podio d’argento, pur se ancora a distanza dalla Lega, ma superando di nuovo M5S e la Meloni. C’è’ poi da dire che l’effetto Conte che per ora tiene a galla i grillini appare destinato a sgonfiarsi nel tempo. Conte non appare alla base come un rivoluzionario ma piuttosto, soprattutto in futuro, come subalterno al Pd, che ha un programma più definito e dispone di uomini di maggiore esperienza. Quello che vuole istituire il nuovo segretario è il “metodo Letta”, vale a dire un po’ sul modello Draghi, ascoltare tutti ma decidere da solo. Insomma la “musica è cambiata”, basta spifferi e mugugni e basta giochi tra correnti.