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martedì, 16 Agosto 2022

Arrestato ufficiale italiano, passava file top secret ai russi. Convocato l’ambasciatore di Mosca

Una spy-story che richiama i periodi bui della ‘guerra fredda’. Un ufficiale italiano è’ stato arrestato con l’accusa di spionaggio e rivelazione di segreto, un momento dopo aver intascato del denaro da un militare russo accreditato presso l’ambasciata di Mosca in Italia. L’ufficiale italiano è un capitano di fregata della Marina militare in servizio presso la Stato maggiore della Difesa. Non ne è stata ancora rivelata l’identità. Il militare russo al quale l’ufficiale italiano aveva consegnato file ‘top secret’ riguardanti la sicurezza nazionale (ma non solo, sembra che tra i file consegnati ci siano anche documenti relativi alla Nato) è stato fermato ma non arrestato per l’immunità diplomatica di cui gode e sarà espulso come persona non gradita. E con lui lascerà l’Italia il suo diretto superiore nella rappresentanza diplomatica di Mosca.

Come vuole la prassi la Farnesina si è mossa subito ed ha convocato l’ambasciatore di Mosca a Roma Sergey Razov al quale chiederà spiegazioni prima di prendere, se del caso, ulteriori misure. La rappresentanza diplomatica di Mosca per ora non ha commentato: “Speriamo che la vicenda non influisca sulle relazioni bilaterali” si è limitato ad affermare un portavoce. Dopo un’indagine che durava da mesi condotta dall’Aisi, l’Agenzia per la sicurezza interna, la spy-story che richiama i momenti più delicati della Guerra fredda – e che non ha precedenti nelle relazioni italo-russe perchè vicende simili, quando si sono verificati in passato, hanno riguardato la rivelazione di segreti industriali – si è conclusa in un parcheggio della capitale ieri sera quando sono scattate le manette per il militare italiano.

I carabinieri del Ros sotto al direzione della Procura di Roma hanno colto il flagrante il capitano di fregata e l’ufficiale delle forze armate russe durante lo scambio documenti-denaro. La somma intascata dal capitano di fregata della Marina militare in cambio della consegna all’ufficiale russo di documenti ‘classificati’, sembra riguardanti le telecomunicazioni militari, sarebbe di 5.000 euro.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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