Enrico Letta
(foto da account FB E. Letta)

Quaranta minuti di faccia a faccia nella sede dell’Arel. Il segretario Pd Enrico Letta, come aveva promesso, ha incontrato il leader di Italia Viva Matteo Renzi nell’ambito del giro di contatti con i big degli altri partiti deciso tra le prime mosse dopo essersi insediato al Nazareno. Renzi è stato l’ultimo nella lista degli appuntamenti, non si vedevano da sette anni e si erano lasciati molto male.

E’ stato un colloquio “franco e cordiale” hanno poi detto fonti dem. “Molto franco e molto cordiale” ha voluto precisare Renzi, calcando su quel “franco” che in linguaggio diplomatico, come si sa, vuol dire che i due interlocutori hanno parlato di tutto, con sincerità e fuori dai denti, senza infingimenti. E chissà se in quella franchezza non sia rientrato – come potrebbe essere stato altrimenti? – anche l’ombra del ricordo di come si erano bruscamente lasciati, i due, nel 2014 quando Renzi da segretario Pd con quel suo “Stai sereno” aveva dato il via alla defenestrazione di Letta, suo compagno di partito, da palazzo Chigi. Chissà. Fatto sta che nel corso dell’incontro sono emersi, certificati, punti di accordo e di disaccordo.

Insieme tra le forze che sostengono il governo Draghi, nel loro incontro Letta e Renzi hanno confermato il loro sostegno all’esecutivo guidato dall’ex numero uno della Bce che Pd e Iv vogliono aiutare nell’accelerazione della campagna vaccinale anti-Covid e nell’azione di supporto alle categorie che più hanno sofferto e stanno soffrendo per le chiusure indotte dalla lotta al coronavirus. Così come tra i disaccordi è emerso a tutto tondo il diverso atteggiamento di Letta e Renzi nei confronti dei 5 Stelle (più che un semplice disaccordo, una divisione): riguardo i grillini c’è una divergenza profonda sul rapporto con Conte e M5s, rapporto che Letta considera essenziale per costruire in prospettiva, in vista delle elezioni del 2023, un’alternativa vincente a Fdi e Lega rappresentata da un nuovo centrosinistra a guida Pd.

“Abbiamo un’opinione diversa, questo era noto: credo che il posizionamento che immagino da qui al 2023 è che non voglio stare né con Salvini e Meloni e destra, né coi grillini e i populisti a sinistra – ha detto il leader di Italia viva in tv, a L’Aria che tira su La7 – Letta cerca un’alleanza strategica con M5S e Conte, vedremo chi avrà ragione da qui ai prossimi due anni”. Al termine i due forse si sono chiariti ma non definitivamente. “Non è tempo di rancori personali”, ma nemmeno di riappacificazione, ha fatto capire Letta, perchè quello che è stato non si può cancellare.

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