24.6 C
Roma
martedì, 5 Luglio 2022

Quinta Olimpiade per Federica Pellegrini. Stacca il pass per Tokyo nei 200 stile libero

Quinta Olimpiade per Federica Pellegrini. Andrà a Tokyo non con la wild card offertale dalla Federnuoto, ma per aver vinto ancora una volta il titolo italiano nei 200 stile libero. Con il tempo di 1’56″69, che le ha permesso – dopo un anno difficile e il Covid – di staccare il nuovo pass per i Giochi. Federica, 32 anni, primatista mondiale nei 200, non ha saputo trattenere lacrime di gioia. Su Instagram per i suoi fan ha sintetizzato: “Tutto quello che volevo”…

16 anni

Aveva soltanto 16 anni quando nel 2004 conquistò la medaglia d’argento nei 200 m stile libero ad Atene. Fu la più giovane atleta italiana a salire su un podio olimpico individuale. Quattro anni dopo, a Pechino, vinse nella stessa gara la medaglia d’oro, regalando all’Italia il primo successo olimpico femminile nella storia del nuoto. Ai mondiali di Melbourne 2007 infranse il primo degli 11 record del mondo da lei stabiliti in carriera. È stata campionessa iridata dei 200 m e 400 m stile libero sia nel 2009 sia nel 2011. Poi la delusione dei Giochi Olimpici di Londra nel 2012. La progressiva ripartenza alla quarta Olimpiade a Rio 2016, per arrivare al nuovo oro mondiale a Gwangju nel 2019, sempre nei 200.

Lacrime

“Non sono stati mesi semplici – ha detto Federica dopo il risultato agli Assoluti di Riccione -. Nuotare questo tempo non è stato così facile. C’era tanto lavoro da fare, c’era il dubbio, tanta rabbia. Ma alla fine questo pass è arrivato ed è ancora meglio, perché era la mia gara”. E ancora, dopo non aver trattenuto le lacrime: “Piango per l’emozione. Sono contenta anche del tempo, di tutto, siamo in linea con tutti gli altri campionati italiani fatti negli anni scorsi. Adesso si respira molto meglio. Sono arrivata alla quinta Olimpiade, sono tante e mi viene da piangere un’altra volta”. Un risultato fortemente voluto e ottenuto alla sua maniera. Impegno e sacrificio la confermano una grandissima, vera stella della storia del nuoto. Come la fenice che porta tatuata è tornata a rialzarsi, lasciandosi alle spalle delusioni e difficoltà. La attende ora un’altra grande sfida e che, nell’acqua della piscina, sia l’ultima o meno sarà lei a deciderlo.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

Altro dall'autore

Articoli più letti