Covid scontri Montecitorio

Si preannuncia un pomeriggio ‘caldo’ domani davanti Montecitorio per il programmato sit-in del movimento “IoApro’. Ristoratori, commercianti e ambulanti riuniti via social sotto quella sigla – la stessa della manifestazione davanti alla Camera di martedì scorso che era sfociata in tafferugli con la polizia – intendono portare domani in piazza 20.000 persone per sollecitare una riapertura delle attività commerciali ancora chiuse per le misure anti-Covid e per protestare contro i ristori irrisori.

Ma la Questura di Roma non ha autorizzato il sit-in. Il ‘no’, il divieto di presentarsi in piazza, è stato comunicato agli organizzatori con una nota in cui si dà notizia che “piazza Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento ‘IoApro’, in quanto già concessa e, quindi occupata da un’altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria  con la prevista partecipazione di 100 persone”.

Dalle parti di “IoApro” però non si arrendono e annunciano che “130 pullman partiranno da tutta Italia” e che invaderanno Montecitorio. “I pullman sono tutti confermati – aggiungono – Utilizzate anche  auto e treni per spostarvi, nessuno può fermarvi per riconquistare i vostri diritti.  Circonderemo il Parlamento in maniera pacifica e lì costringeremo ad uscire dal palazzo. 20.000 o 50.000 dipende da voi. Facciamo la storia insieme”. I manifestanti saranno prima al Pantheon, alle 14:30 e poi si dirigeranno verso Montecitorio. “L’ultimatum è scaduto” avevano scritto nei giorni scorsi gli organizzatori sulla pagina Facebook del movimento. E avevano spiegato il loro ultimatum: “Vi abbiamo dato 48 ore per legittimare le riaperture di tutte le attività economiche. Nessuno ci ha risposto. Ecco perchè porteremo 20.000 persone davanti al Parlamento”.