I ristoratori di ‘IoApro’, “Domani invaderemo Montecitorio”

Si preannuncia un pomeriggio ‘caldo’ domani davanti Montecitorio per il programmato sit-in del movimento “IoApro’. Ristoratori, commercianti e ambulanti riuniti via social sotto quella sigla – la stessa della manifestazione davanti alla Camera di martedì scorso che era sfociata in tafferugli con la polizia – intendono portare domani in piazza 20.000 persone per sollecitare una riapertura delle attività commerciali ancora chiuse per le misure anti-Covid e per protestare contro i ristori irrisori.

Ma la Questura di Roma non ha autorizzato il sit-in. Il ‘no’, il divieto di presentarsi in piazza, è stato comunicato agli organizzatori con una nota in cui si dà notizia che “piazza Montecitorio è stata formalmente vietata per la giornata di domani ai rappresentanti del movimento ‘IoApro’, in quanto già concessa e, quindi occupata da un’altra manifestazione regolarmente preavvisata nei giorni precedenti, che si svolgerà nella stessa fascia oraria  con la prevista partecipazione di 100 persone”.

Dalle parti di “IoApro” però non si arrendono e annunciano che “130 pullman partiranno da tutta Italia” e che invaderanno Montecitorio. “I pullman sono tutti confermati – aggiungono – Utilizzate anche  auto e treni per spostarvi, nessuno può fermarvi per riconquistare i vostri diritti.  Circonderemo il Parlamento in maniera pacifica e lì costringeremo ad uscire dal palazzo. 20.000 o 50.000 dipende da voi. Facciamo la storia insieme”. I manifestanti saranno prima al Pantheon, alle 14:30 e poi si dirigeranno verso Montecitorio. “L’ultimatum è scaduto” avevano scritto nei giorni scorsi gli organizzatori sulla pagina Facebook del movimento. E avevano spiegato il loro ultimatum: “Vi abbiamo dato 48 ore per legittimare le riaperture di tutte le attività economiche. Nessuno ci ha risposto. Ecco perchè porteremo 20.000 persone davanti al Parlamento”.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti