Draghi al telefono

Speranza e’ sotto attacco, nel mirino da parte di Salvini e di tutto il centrodestra. Per uscire dallo stallo il ministro della Salute si gioca tutto in 24 ore con Johnson&Johnson. Nella bufera per il vaccino, sospeso dagli USA, si difende così “non dimostrato nulla”. Si vuole evitare un altro caso AstraZeneca. Per ora l’orientamento e’ appunto di prendere 24 ore di tempo per valutare la situazione a. Matteo Salvini lo stringe sul libro del ministro sul Covid, peraltro mai uscito “volgarità ed arroganza” e poi dove ha trovato il tempo?”. Fatto sta e’ che la poltrona di Speranza traballa. Draghi starebbe studiando, anche se in serata ha smentito, una strategia per sostituirlo, dopo un anno nel quale da più parti e non solo dal centrodestra, vengono attribuiti a Speranza “errori, ritardi ed incertezze”. Il premier non può dimissionare i ministri e perciò, secondo quanto scrive il Messaggero, starebbe tentando la strada della persuasione, convincerlo a dire addio al suo attuale ruolo per accettare poi un nuovo incarico. Draghi teme che la situazione possa surriscaldarsi e quindi vorrebbe porvi rimedio. Draghi non e’ convinto dell’operato di Speranza in questi primi mesi di governo. Il mese di ritardo per la sommistraIoje della seconda dose, ma soprattutto le chiusure ad oltranza, la mentalità rigorista e la melina sulle riaperture avrebbero fatto traboccare il vaso. Poi ci sono anche le inchieste sulle mascherine e sui ventilatori polmonari. E per ultimo l’inchiesta sul report dell’OMS scomparso. Da Palazzo Chigi arriva una tiepida smentita informale, non c’è dubbio che Speranza sia sotto assedio “ma da qui a dire che Speranza sia in bilico o che rischi addirittura la poltrona ce ne corre”. Vedremo nei prossimi giorni come se la caverà Draghi con questa patata bollente. Comincia capire direttamente sulla sua pelle che cos’è’ la politica.

errori, ritardi ed incertezze