Draghi spread
(foto governo.it)

Pugno di ferro in mano di velluto. Draghi media ma non vuole discussioni ne’ musi lunghi, momento troppo importante con un deficit record al 159,8% e con un Recovery in arrivo per 237 miliardi. E’ il caso di dire o ora o mai più. Le RIAPERTURE COMINCERANNO IL 3 MAGGIO E SI COMPLETERANNO ENTRO LO STESSO MESE O AL MASIMO ENTRO METÀ GIUGNO. Il premier tiene a sottolineare che saranno “GRADUALI MA IRREVERSIBILI“. La Lega chiedeva riaperture già da lunedì ma Draghi ha bacchettato Salvini: “Ora unità, basta dispetti!”. Comunque dal 26 aprile potrebbe esserci un primo segnale sul commercio. Da metà del prossimo mese, dove possibile, ristoranti aperti nche la sera con coprifuoco portato a dopo la mezzanotte e ripresa della mobilità tra regioni

“Una cosa che non posso consentire è che si decida la ripartenza di un settore e poi si torni indietro”, le parole di Draghi, prima i ristoranti ed i bar poi le palestre e le piscine, i cinema ed i teatri.

Anche su Recovery Draghi prosegue in maniera decisa, tiene troppo alla grande occasione per risollevare la Nazione. Incontra i partiti e mette i paletti, IL PIANO NON CAMBIA. Ovvero non sarà riscritto dai partiti. Quando il piano verrà consegnato alla Commissione di Bruxelles, saranno consentiti solo integrazioni su suggerimento delle forze politiche, ma senza intaccare l’impianto generale, che rimarrà quello già sostanzialmente definito a palazzo Chigi in tandem con il ministero dell’Economia e i gli altri ministeri di volta n volta ineressati.