Draghi spread
(foto governo.it)

Mario Draghi nel suo discorso alla Camera sul Recovery,appuntamento considerato decisivo per una ripresa dell’Italia, cita Alcide De Gasperi. Il Dc che contribuì al rilancio dell’Itala nel primo dopoguerra e che si oppose al Fronte popolare di comunisti e socialisti, con la scissione di Palazzo Barberini, di Saragat e che per quello fu sempre odiato dalla sinistra. Con tanti di gossip….Ingiusti, fu un grande, contribuì come poteva a non consegnare l’Italia nelle mani dei comunisti, oltrettuto attraverso un processo democratico. Allora non esistevano i sondaggi ma l’Italia democratica vinse di venti punti. Ora Dragi alla Camera, forse un po’ in contrasto con l’Europa, se lo può anche permettere, ha fatto un discorso statalista, di impronta di sinistra, molto assistenzialista e meno preoccupato, almeno ad un primo approccio, a quello che deve essere il percorso indicato dalla Ue. Se lo può permettere? Sicuramente sì però, ameno di qualche piccolo scambio, certamente non dobbiamo permettere a società straniere di mettere nel mirino situazione tutte italliane, Attenzione perché i corvi sono in agguatato! L’appello a De Gasperi era per l’unità del paese ad un lavoro collettivo che poneva una condizione ad un accordo collettivo, come nel dopoguerra.non potrà realizzarsi se non ad una condizione: “ L’opera di rinnovamento fallirà se in tutte le categorie, in tutti i centri non srgerranno degli uomini determinati, pronti , a faticare a sacrificarsi per il bene comune”Togliatti la pensava in modo diverso e come lui come Longo, che fu il più grande segretario del Pci. Comunque nel dopoguerra ci fu una rinascenza


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