Contrordine: dopo la morte della diciottenne “Astrazeneca solo agli over 60”

Si cambia in un clima di generale confusione, con il vaccino AstraZeneca ancora al centro delle polemiche. La morte della giovane ligure Camilla Canepa ha indotto governo e Comitato tecnico Scientifico (Cts) a rivedere le proprie raccomandazioni sull’utilizzo del vaccino anglo-svedese.

Ora questo vaccino viene “fortemente raccomandato” per essere somministrato “solo agli over 60”, mentre agli under 60 che hanno fatto la prima dose di vaccino sempre con AstraZeneca la seconda dose dovrà essere somministrata con un altro vaccino, o Pfizer o Moderna. Secondo i calcoli della Fondazione Gimbe si tratta di 470.000 persone. E il governo farà sue le nuove indicazioni del Cts, traducendole come “perentorie”, ha detto il ministro della Salute Speranza.

Fino a pochi giorni fa tanto il Cts quanto il commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Figliuolo, avevano dato il loro placet agli open day con AstraZeneca organizzati in diverse regioni e riservati ai più giovani. Il giorno dopo la morte della diciottenne – soffriva di piastrinopenia autoimmune familiare, la magistratura indaga per omicidio colposo – il vaccino anglo-svedese torna al centro di una bufera non soltanto scientifica. Diversi governatori, tra cui il ligure Toti, sentendosi in qualche modo sul banco degli accusati per gli open day hanno respinto le critiche e se la sono presa col governo che aveva autorizzato la somministrazione massiccia del vaccino anglo-svedese, anche ai giovani, per sviluppare al massimo la campagna vaccinale (ad uno di questi hub si era vaccinata la diciottenne di Sestri Levante, morta in ospedale dieci giorni dopo aver ricevuto la prima dose di Astrazeneca per emorragia cerebrale. I genitori di Camilla hanno dato il loro consenso all’espianto degli organi). Toti ha pubblicato su Facebook il ‘nulla osta’ del Cts e di Figliuolo a quegli open day. Ovviamente, ora, con le nuove decisioni sul vaccino anglo-svedese, sui numeri della campagna ci saranno ripercussioni, ha ammesso Figliuolo.

Il parere del Cts è stato illustrato oggi dal coordinatore Franco Locatelli nel corso della conferenza stampa a cui hanno preso parte anche il ministro della Salute, il Commissario straordinario all’emergenza e il portavoce del Cts Silvio Brusaferro. “In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese – ha spiegato Locatelli – il Cts ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perché essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’età ma anche del mutato scenario”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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