Grillo
(foto da beppegrillo.it)

Grillo boccia Conte e prova a riprendersi un Movimento Cinquestelle scosso e dilaniato da mesi di guerriglia interna.

Il fondatore e garante del Movimento ha aspettato 24 ore per rispondere al rilancio dell’ex-premier che in sostanza lo ha pregato di farsi un pò da parte, di non essere più il padre-padrone del M5s. E la risposta non poteva essere più netta, un pollice verso chiarissimo.

Non sarà Conte a risollevare le sorti grilline, “non è la persona giusta”, perchè – scrive l’ex-comico in un durissimo post sul suo blog – “non ha nè visione politica nè capacità manageriali”, “non ha esperienza di organizzazioni nè capacità di innovazione”. Sbaglia quindi, per Grillo chi, come nell’attesa di un principe azzurro, ripone le sue speranze nell’ex-premier, per il consenso elettorale che porterebbe in dote al Movimento. Ma Conte – insiste Grillo – può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio. E invece vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente).

Grillo affonda l’ex-premier elencandone quelle che a suo giudizio sono le sue insufficienze: “Io questo l’ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi. Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco”.

E prova a riprendersi il Movimento in cerca disperata di una bussola indicendo una consultazione online degli iscritti sulla piattaforma Rousseau, un altro schiaffo a chi pensava di estromettere Davide Casaleggio dalla vita del M5s, un’operazione delicata e difficile cui proprio Conte ha lavorato in questi mesi. Affondato Conte bisogna guardare al futuro, prepararsi ad una ‘lunga marcia’: “Le organizzazioni orizzontali come la nostra per risolvere i problemi non possono farlo delegando a una persona la soluzione perché non sarebbero in grado di interiorizzarla quella soluzione e di applicarla, ma deve essere avviato un processo opposto: fare in modo che la soluzione decisa, in modo condiviso, venga interiorizzata con una forte assunzione di responsabilità da parte di tutti e non di una sola persona. La trasformazione vera di una organizzazione come la nostra avviene solo così. La deresponsabilizzazione delle persone con la delega ad un singolo nelle organizzazioni orizzontali è il principale motivo del loro fallimento”.

“C’è un però – sottolinea Grillo – Assumersi la responsabilità significa smettere di drogarsi, smettere di voler creare l’illusione di una realtà diversa da quella attuale ed affrontarla. Insieme, con i tempi e le modalità giuste. Come una famiglia, come una comunità che impara dagli errori e si mette in gioco senza rincorrere falsi miti, illusioni o principi azzurri che possano salvarla”. Di qui la decisione di indire “una consultazione in rete degli iscritti al MoVimento 5 Stelle per l’elezione del Comitato Direttivo, che si terrà sulla Piattaforma Rousseau” (Casaleggio ha accettato). Grillo chiederà, poi, al neo eletto Comitato direttivo di elaborare un piano di azione da qui al 2023. Qualcosa di concreto, indicando obiettivi, risorse, tempi, modalità di partecipazione vera e, soprattutto, concordando una visione a lungo termine, al 2050. “Questo – conclude Grillo – aspettano cittadini, iscritti ed elettori. Una visione chiara di dove vogliamo andare e in che modo. Il perché, il cosa e il come. È sempre stata la nostra forza: consentire a tutti di sapere quale sarà il viaggio e accogliere chi è pronto per una lunga marcia. In alto i cuori”.