Licenziamenti
(foto governo.it)

Intesa sui licenziamenti tra governo e parti sociali un lungo confronto a Palazzo Chigi. Le aziende utilizzeranno gli ammortizzatori sociali prima di procedere alla risoluzione del rapporto di lavoro. Il documento congiunto, a quanto si apprende da fonti di governo, è stato firmato dal premier Mario Draghi, dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, dai leader di Cgil, Cisl e Uil e da Confcooperative, Cna, Confapi e Confindustria. Si prevedono 13 settimane di cassa integrazione gratuita in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro per tutte le aziende che hanno tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, nelle Regioni e nelle Prefetture.

Alternativa

“Le parti sociali alla luce della soluzione proposta dal governo sul superamento del blocco dei licenziamenti – informa Palazzo Chigi – si impegnano a raccomandare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali che la legislazione vigente ed il decreto legge in approvazione prevedono in alternativa alla risoluzione dei rapporti di lavoro. Auspicano e si impegnano, sulla base di principi condivisi, ad una pronta e rapida conclusione della riforma degli ammortizzatori sociali, all’avvio delle politiche attive e dei processi di formazione permanente e continua”.

Risposta

Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha commentato: “Mi sembra un segnale importante, viene data risposta alle tante persone che avevano preoccupazioni”. Per il governo erano presenti oltre al premier, Mario Draghi, anche il ministro dell’Economia, Daniele Franco, e quello del Lavoro, Andrea Orlando. “C’è un passo in avanti verso un percorso che riparte con il rispetto delle persone del lavoro”, sottolinea il segretario della Cisl, Luigi Sbarra. E Maurizio Landini, leader della Cgil: “Il risultato risponde alla mobilitazione che c’è stata. L’unità sindacale lo ha prodotto. È previsto l’impegno per avviare il confronto per la riforma degli ammortizzatori e delle politiche attive”.

Letta

Positivo il giudizio del Pd, il partito più impegnato nella maggioranza sul tema del lavoro. Il segretario Enrico Letta in un tweet: Un buon accordo. La concertazione fa sempre fare passi avanti e aiuta imprese e lavoratori. Ne eravamo convinti, lo auspicavamo fortemente e l’accordo lo conferma. Sindacati, imprese e governo hanno stasera dato un bel segnale al Paese. Bene”.