Paesi
(foto Xinhua/Zhang Yuwei)

Pechino in prima linea nella solidarietà internazionale contro il Covid-19. La Cina – riferisce l’agenzia Xinhua – ha fornito 500 milioni di dosi di vaccini a più di 100 Paesi e organizzazioni internazionali. Un sesto dell’attuale produzione globale, quando i contagi si avvicinano a 188 milioni e i morti hanno superato i 4 milioni in tutto il mondo. Il Paese del Dragone ha rifornito in modo massiccio i Paesi in via di sviluppo. Con il sostegno del governo di Pechino, le aziende cinesi farmaceutiche di vaccini hanno avviato produzioni congiunte negli Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Malesia, Egitto, Brasile, Turchia, Pakistan e Messico. Raggiungendo, ha rilevato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, una capacità produttiva superiore a 200 milioni di dosi.

Immunizzazione

Due aziende farmaceutiche cinesi, Sinopharm e Sinovac, forniranno immediatamente 110 milioni di dosi di vaccini COVID-19 ai partecipanti al progetto COVAX. Lo ha annunciato GAVI Alliance, ente di cooperazione mondiale impegnato ad assicurare “l’immunizzazione per tutti”. Tra i donatori la Fondazione Bill & Melinda Gates. I vaccini cinesi Sinopharm e Sinovac sono stati approvati all’inizio di quest’anno dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

The Lancet

L’analisi della sperimentazione clinica di fase 3 di un altro vaccino, il CoronaVac, su oltre 10 mila soggetti, di età compresa tra 18 e 59 anni, condotta in Turchia indica un’efficacia delle due dosi dell’83,5%. Lo segnala uno studio pubblicato lo scorso settimana su The Lancet, l’autorevole rivista scientifica inglese di ambito medico. Il vaccino, in fase di sperimentazione anche in Brasile, Indonesia e Cile, può essere conservato e trasportato a una temperatura compresa tra 2 e 8 gradi. “Questo potrebbe essere particolarmente importante per la distribuzione globale”, ha affermato Murat Akova, professore alla Hacettepe University School of Medicine di Ankara.