A nove anni dal discorso del whatever it takes un’altra prove di forza di Mario Draghi che pare seguire il metodo gesuita di Papa Bergoglio. Così Draghi ha deciso su vaccini, Green pass e riforma della giustizia sulla quale ha deciso di porre la fiducia. E lo ha fatto in maniera irrituale annunciandola lui stesso. Normalmente la fiducia viene richiesta del ministro per i rapporti con il Parlamento. Il premier ascolta tutti (come Bergoglio) i partiti della sua eterogenea maggioranza, si appunta meticolosamente richieste ed obiezioni, ma alla fine tira diritto. Decide solo lui (Come Bergoglio). Ed ai partiti non resta che adeguarsi, magari bofonchiando, soprattutto in vista del 3 gennaio data di inizio del semestre bianco, con l’impossibilita’ per il Capo dello Stato di sciogliere le Camere. Lo smarcamento e’ notevole rispetto al vecchio culto della concertazione, che allunga i tempi e confonde le idee. Quindi un altolà alle singole rivendicazione in nome di un vero interesse per il paese. Draghi non appare incline alla propaganda ne’ alle facili promesse. E continua a crescere nel gradimento degli italiani.