Giustizia
(foto succo da Pixabay)

Business antiscienza, fake news da 100 milioni di euro euro sul vaccino dalla sporca dozzina. Tra i dodici influencer che difffondono bugie c’è anche un Kennedy, il figlio di Bob ed un’agenzia russa che arruola web start per diffamare Pfizer. Ma il più attivo e quindi il più ricco nella fabbrica di falsità e’, come racconta il New York Times, l’osteopata USA di Chicago, Joseph Mercola che usa la rete come un megafono. Un’opera di avvelenamento che va avanti da tempo provocando uno stallo nelle vaccinazioni, proprio quando le varianti tornano a colpire. Con il serio rischio che la pandemia diventi endemica con catastrofiche conseguenze sociali ed economiche. Chi diffonde falsità sui vaccini a volte lo fa con obiettivi ideologici, ma spesso anche solo per motivi puramente economici. Mercola ha ben tre milioni di follower e guida la speciale classifica della pericolosità sociale. Per decenni l’osteopata, che gode di un patrimonio di oltre 100 milioni di dollari, ha diffuso veleni contro la medicina e venduto cure alternative non autorizzate, a volte anche nocive. E con il Covid ha raggiunto il picco. Incorreggibile, a febbraio ha definito il vaccini anti COVID una truffa, una “frode medica”, i vaccini trasformerebbero l’organismo in una inarrestabile fabbrica di proteine virali. Falso, ma in poche ore il suo articolo e’ stato tradotto in varie lingue e ha fatto il giro del mondo.