(foto governo.it)

Vale 30 miliardi la prima manovra di Mario Draghi, 12 quelli impegnati per ridurre la pressione fiscale con tagli a Irpef e Irap.

Le pensioni viaggeranno per il 2022 su quota 102, 64 anni e 38 di contributi, un ‘compromessino’ per arginare le critiche di Salvini e dei sindacati che vedono come il diavolo un ritorno sic et simpliciter alla legge Fornero vista l’insistenza del premier sulla necessità di conti sostenibili e di un sistema basato solo sul sistema contributivo. E per guadagnare un anno al fine di arrivare alla fine del prossimo ad una vera riforma.

La manovra prevede poi una ‘stretta’ sul reddito di cittadinanza con controlli accentuati anche ex-ante al fine di limitare gli abusi e scoraggiare i furbetti e un décalage dell’assegno dopo il secondo rifiuto di un posto di lavoro

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera stasera, dopo tre ore di discussione, alla legge di bilancio 2022 che ora deve essere approvata dal Parlamento (ma che Bruxelles ha già ricevuto perchè possa verificare se gli impegni promessi dall’Italia per avere i fondi del Recovery Plan sono stati mantenuti, almeno in questa prima fase). L’approvazione è avvenuta all’unanimità e lo stesso Draghi, nella conferenza stampa alla fine del Consiglio, senza nascondere un certo compiacimento, ha voluto smentire le voci circolate nel pomeriggio su contrasti e su forti pressioni dell’ultim’ora da parte dei Cinquestelle sul reddito di cittadinanza e della Lega sulle pensioni e sul taglio delle tasse. “Alla fine c’è stato un applauso” ha rivelato il premier che si è detto molto soddisfatto sul consenso ottenuto da una manovra che – come ha ripetuto più volte – è una manovra “espansiva, equa e capace di mantenere e sviluppare la coesione sociale”.

In 185 articoli si parla di misure per 30 miliardi e si prevedono investimenti pubblici e privati per cifre ingentissime nei prossimi anni. Superbonus al 110% nel 2023. 2 miliardi contro il caro-bollette. Sale di due anni il limite di età per accedere a Opzione donna. Una Carta per i 18enni, e alle elementari arriva il prof dell’educazione motoria. Un miliardo per la cultura. 4 miliardi per la sanità. L’Inpgi passa all’Inps dal luglio 2022.

Il Cdm avrà pure applaudito il sì unanime alla manovra ma fuori del palazzo i sindacati si sono già detti pronti a scendere in piazza sulle pensioni. Il premier però ha detto di non aspettarsi uno sciopero generale.