Quella America che vorrebbe farci abbattere l’Eur. A quando il Colosseo?

Idea sublime ed americana arrivata insieme all’Air Force One di Biden. Eliminare l’Eur, abbattere il quartiere di Roma dalle grandi geometrie, capolavoro urbanistico sì di architettura novecentesca ma con la grave colpa di essere stato realizzato dal Duce durante l’epoca fascista. Il cancella culture viene proposto dal Washington Post in un articolo, con la spiegazione:“E’ scioccante che, mentre i monumenti di schiavisti, generali confederati, re e colonizzatori sono stati eliminati negli Stati Uniti, a Roma sono entrati a fare parte del panorama”. Insomma per il giornale americano Roma dovrebbe essere ristrutturata perché l’Eur non dovrebbe fare più parte del panorama della città. Il complesso urbanistico fu progettato alla fine degli anni trenta, in vista dell’Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi nel 1942. Esposizione che poi non si tenne a causa della guerra. Guarda caso, il G20 si celebra proprio all’Eur. Il giornale si chiede anche perché gli italiani non lo abbiano spazzato via come fecero i tedeschi con le tracce monumentali naziste. Non solo ma ci hanno pure incardinato il summit mondiale. Non e’ che magari con Draghi questi italiani si stiano un po’ montando la testa. Il sottinteso. Poi c’è anche il bassorilievo all’ingresso dell’Ente Eur, passino Romolo e Remo, ma il Mussolini a cavallo è “intollerabile”. Insomma un bel colpo di spugna alla memoria, che appartiene a tutti non solo all’Italia. Forse quando una certa America studierà un po’ di più e scoprirà che nell’antica Roma si esibivano gli schiavi e si ammazzavano i cristiani, oltretutto con l’improprio uso di belve strappate all’Africa da feroci colonizzatori romani, chiederà anche di abbattere il Colosseo….

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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