Coronavirus donna con mascherina
(foto di EVG photos da Pexels)

Salgono i contagi (7.698 nelle ultime 24 ore) e le vittime (74) così come le terapie intensive (+6) e l’Italia si trova ad affrontare la nuova ondata del Covid con numeri certo meno pesanti rispetto ad altri paesi europei ma comunque considerati “preoccupanti” dalle autorità sanitarie. Tanto che si torna a parlare di nuove restrizioni, dopo quelle varate ieri relative alla mobilità e ai trasporti.

I numeri non sono confortanti e dipingono uno scenario in cui diverse Regioni sono sul punto di cambiare colore passando in breve termine dal bianco al giallo, e con il Natale alle porte. Mentre si arriva a ipotizzare l’utilizzo delle mascherine anche all’aperto, un ritorno all’antico che si vorrebbe evitare, proprio dalle regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Lombardia, dalla Calabria alla Liguria passando per l’Emilia e per la provincia di Bolzano – per il momento in maggioranza quelle governate dal centrodestra – viene avanzata al governo la richiesta di limitare le eventuali, nuove restrizioni solo ai non vaccinati, per non far pagare a chi si è immunizzato la scarsa propensione al vaccino da parte di quei milioni di italiani ancora ‘resistenti’ per vari motivi all’appello delle autorità sanitarie. Si parla di nuovo dell’uso di mascherine all’aperto.

Sul modello dell’Austria, per intenderci, un paese ai nostri confini investito in pieno dalla nuova ondata e intenzionato a limitare drasticamente la circolazione dei No-vax per bloccare l’espandersi della pandemia. Forse come ulteriore arma di pressione per convincere a vaccinarsi gli italiani che ancora mancano all’appello della prima dose l’Istituto superiore di Sanità ha diffuso uno studio condotto insieme all’istituto Bruno Kessler secondo il quale la vaccinazione anti-Covid in Italia ha evitato 12.000 morti, dall’avvio della campagna fino alla fine di giugno, permettendo la ripresa di circa la metà dei contatti sociali registrati in epoca pre-pandemica. Lo studio Iss-Kessler segnala poi che si potrebbe raggiungere un completo ritorno alla vita di prima del Covid, in sicurezza, con una copertura del 90% della popolazione, compresi i bambini dai 5 anni, con vaccini mRNA.