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lunedì, 28 Novembre 2022

Mattarella, vaccini argine al Covid. L’Austria prima in Europa a imporne l’obbligo

La quarta ondata del Covid rischia di portare la situazione fuori controllo. È già allarme rosso in Austria e in Germania la cancelliera Merkel parla di un vero “dramma” in corso. Vienna ha deciso interventi drastici, a partire dal lockdown di 20 giorni per tutti da lunedì. Dal primo febbraio del prossimo anno, l’Austria sarà poi il primo paese in Europa a introdurre il vaccino obbligatorio. In Italia, grazie al tasso di vaccinati tra i più alti in Europa, per ora si regge. I contagi sono comunque in aumento e nelle ultime 24 ore hanno superato quota 10 mila. La campagna vaccinale potrà contare entro fine anno su ulteriori 8,6 milioni di dosi.

Antiscienza

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione al Quirinale de “I Giorni della ricerca”, ha ribadito l’invito a vaccinarsi. Quella con chi propaganda “l’antiscienza è una sfida, occorre affrontarla e vincerla”. Il virus, ha rimarcato il Capo dello Stato, “non si è esaurito e continua a procurare allarme. Abbiamo eretto un argine grazie alla scienza, che ci ha fornito strumenti per proteggerci e per riconquistare gli spazi di libertà cui avevamo dovuto rinunciare”. Ma “non si è esaurito il nostro dovere di responsabilità, soprattutto verso i più deboli”.

Difesa

Per Mattarella: “I vaccini sono stati la nostra migliore difesa, hanno salvato migliaia di vite, hanno ridotto le sofferenze, hanno consentito le riaperture fondamentali per la ripresa economica”. La campagna di vaccinazione ha visto la quasi totalità degli italiani “comprendere che era necessario proteggersi e proteggere anche gli altri. Dobbiamo applicare ancor più fedelmente i principi costituzionali di tutela della salute”. I vaccini sono stati realizzati e prodotti in un tempo così breve e in quantità così grandi, come mai era accaduto nella storia. “Questo è in larga misura merito della ricerca, che è stata grande esempio di collaborazione mondiale. La ricerca è indispensabile per la salute della società ed è motore della crescita sociale e civile. Senza ricerca non ci sarà lo sviluppo sostenibile messo al centro delle politiche europee”.

Percorso

Il Presidente della Repubblica ha ricordato l’impegno alla solidarietà: “Adesso i vaccini vanno posti in misura equa nella disponibilità degli altri paesi. È un dovere morale ed è interesse concreto di tutti per evitare che il virus, in un mondo strettamente connesso, si riproponga con pericolose varianti”. Per l’obbligatorietà del vaccino si schiera il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi. Il Green pass – ha detto all’assemblea degli industriali a Firenze – era “lo strumento che potevamo utilizzare” subito, “però l’unica cosa che ci può mettere al sicuro è l’obbligo vaccinale. È il percorso su cui dobbiamo avere il coraggio di fare una riflessione seria. Purtroppo i dati che arrivano dal nord ed dall’est Europa sono preoccupanti. La nostra è un’economia basata sulla trasformazione e quindi sull’export. Quest’anno forse faremo il record di 500 miliardi e non ci possiamo fermare”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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