Vaccinazione (foto di Katja Fuhlert from Pixabay)
(foto di Katja Fuhlert from Pixabay)

Israele sarà il primo paese al mondo a distribuire la quarta dose di vaccino anti-Covid. È la risposta del governo di Gerusalemme alla minaccia della nuova variante Omicron. Il nuovo booster sarà indirizzato agli immunodepressi, agli over 60 anni e al personale sanitario a condizione che siano trascorsi almeno quattro mesi dall’ultima somministrazione. L’ufficio del premier Naftali Bennett ha affermato che la campagna, superate le previste approvazioni burocratiche, dovrebbe iniziare nei prossimi giorni.

Omicron

Nella giornata di martedì Israele ha confermato la prima morte di un paziente a causa del ceppo di Omicron. I casi riscontrati legati alla variante sono almeno 340. Secondo Bennet la quarta dose “ci aiuterà a superare l’ondata di Omicron che sta travolgendo il mondo”. Attualmente solo il 63% circa della popolazione di 9,3 milioni di persone ha ricevuto due dosi. Ciò è in parte dovuto al fatto che Israele è un paese relativamente giovane: circa un terzo della sua popolazione ha meno di 14 anni.

Bambini

Tuttavia, a novembre Israele ha annunciato che anche i bambini dai cinque anni in su possono ricevere il vaccino. Gerusalemme ha stabilito il divieto di viaggio da vari paesi tra cui Stati Uniti, Germania, Italia e Canada per cercare di frenare la diffusione del virus. Secondo i dati della Johns Hopkins University, in Israele si sono registrati oltre 1,36 milioni di di casi Covid dall’inizio della pandemia, con circa 8.200 morti.