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martedì, 24 Maggio 2022

Salvini, “Lavoro per un presidente donna”. E Conte conferma l’annuncio-choc

“Lavoro per un presidente donna, in gamba”.

Il colpo di scena alle otto di sera nelle parole del leader della Lega Matteo Salvini mentre in aula a Montecitorio si sta per concludere lo spoglio dei voti del sesto scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica. E il pensiero di molti osservatori è corso subito a Elisabetta Belloni, anche se Salvini non ha fatto nessun nome.

Salvini ha parlato davanti ad una marea di giornalisti al termine di un pomeriggio in cui ha prima incontrato il premier Draghi e poi il segretario dem Enrico Letta e il presidente M5s Giuseppe Conte. Ha ripercorso il film della giornata, dalla bocciatura del nome della presidente del Senato Elisabetta Casellati che ha ottenuto solo 382 voti, impallinata da una settantina di franchi tiratori, agli incontri politici che si sono succeduti a ripetizione. Stasera, nonostante il flop – un tracollo – della candidatura del centrodestra, il leader della Lega si è mostrato ottimista sui tempi per una soluzione lasciando intendere che c’è un accordo con Letta e Conte. E poi i tempi: lo stallo finisce probabilmente domani, alla settima votazione.

L’annuncio-bomba è sul genere del nuovo presidente: un presidente donna. Notizia confermata un quarto d’ora dopo anche da Giuseppe Conte: “Lavoriamo per dare agli italiani un presidente donna, finalmente questa possibilità, lo spero”. Dopo l’annuncio-choc il pensiero di tutti gli addetti ai lavori è corso a Elisabetta Belloni, 63 anni, l’ambasciatrice che da sette mesi guida il Dis, il dipartimento dei Servizi segreti, apprezzata da Draghi, Conte e Di Maio e da tempo presente nel borsino del toto-Quirinale. Un nome apprezzato trasversalmente da buona parte dell’arco politico, dai Cinquestelle alla Meloni, passando per la Lega e il Pd, ad eccezione di Italia Viva e Forza Italia (“Il capo dei Servizi non può diventare presidente” è l’opinione di Renzi). Nello stesso borsino dei ‘quirinabili’ comunque oltre alla Belloni figurano altre due donne: Marta Cartabia e Letizia Moratti.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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