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martedì, 23 Luglio 2024

Mattarella ringrazia il Parlamento (non i partiti). E spiega “Non potevo sottrarmi”. Draghi applaude

“Non potevo sottrarmi”. Un discorso brevissimo, asciutto quello del presidente Mattarella nell’accettare il verbale della sua rielezione dalle mani di Roberto Fico e dalla presidente del Senato Casellati, arrivati in delegazione al Quirinale per comunicare al diretto interessato il risultato dell’ultima votazione.

Poche parole per ringraziare il Parlamento – il Parlamento, non i partiti – e per spiegare la sua decisione di accettare la rielezione malgrado, ha confermato, avesse altre “prospettive personali”. E solo un breve accenno alla settimana di fuoco che ha accompagnato gli otto scrutinii e le contorsioni delle forze politiche, impotenti nella ricerca di un accordo su un nome da indicare per il Colle. Settimana che Mattarella ha sintetizzato in due parole: “giorni difficili”. “Desidero ringraziare i parlamentari e i delegati regionali – ha detto il rieletto capo dello Stato in diretta tv – per la fiducia espressa nei miei confronti. I giorni difficili trascorsi per l’elezione della presidenza della Repubblica, nei giorni dell’emergenza che stiamo ancora attraversando, sanitaria, economica e sociale, richiamano al senso di responsabilità e al rispetto delle decisioni del Parlamento. Queste considerazioni – ha concluso – impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati e devono prevalere su considerazioni e prospettive personali”. E il premier Mario Draghi plaude al Mattarella-bis: “La rielezione di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica è una splendida notizia per gli italiani. Sono grato al Presidente per la sua scelta di assecondare la fortissima volontà del Parlamento di rieleggerlo per un secondo mandato”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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