L’Assemblea generale dell’ONU ha votato a stragrande maggioranza per condannare la Russia per l’invasione dell’Ucraina. La risoluzione chiede a Mosca di fermare i combattimenti e di ritirare le sue forze dal territorio ucraino. A favore della risoluzione, che è stata co-sponsorizzata da 94 Paesi, hanno votato 141 nazioni. 35 gli astenuti, tra cui Cina, India, Cuba, Iran, Pakistan, Sudafrica e Vietnam. Mentre 5 sono stati i voti contrari: Russia, Bielorussia, Siria, Eritrea e Corea del Nord.
Voto
“È un voto semplice – ha affermato nel suo intervento l’ambasciatrice degli Stati Uniti, Linda Thomas-Greenfield -. Vota sì, se ritieni che gli Stati membri dell’ONU abbiano diritto alla sovranità e all’integrità territoriale. Vota sì, se ritieni che la Russia sia ritenuta responsabile delle sue azioni. Vota sì, se credi nella Carta delle Nazioni Unite e tutto ciò che questa istituzione rappresenta”. La risoluzione condanna anche la decisione del presidente Vladimir Putin di mettere in stato allerta le forze nucleari russe. Nei giorni scorsi Mosca aveva posto il veto nel Consiglio di sicurezza a una bozza di risoluzione simile a quella approvata. La risoluzione è stata adottata in una rara sessione di emergenza dell’Assemblea, l’ultima riunione di questo tipo risale al 1982 con riferimento al conflitto in Medio Oriente.
Peso
Sebbene le risoluzioni dell’Assemblea generale non siano vincolanti, hanno un forte peso politico. L’ambasciatore russo al Palazzo di vetro, Vassily Nebenzia, ha negato che Mosca abbia preso di mira i civili ucraini e ha ammonito che l’adozione della risoluzione potrebbe “stimolare un’ulteriore escalation”. Al fianco di Mosca la fedelissima Bielorussia del presidente Lukashenko, da dove sono partite per l’attacco all’Ucraina alcune formazioni militari russe. E poi la Siria di Bashar al-Assad, il cui regime sopravvive grazie all’assistenza militare russa. E ancora l’Eritrea, il paese del Corno d’Africa guidato da quasi trent’anni dal dittatore Isais Afewerkisi, e la Corea del Nord del “leader supremo” Kim Jong-un.
Guterres
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha commentato: “L’Assemblea Generale ha parlato. Il messaggio è forte e chiaro: porre fine alle ostilità in Ucraina, ora. Silenziare le armi, ora. Aprire la porta al dialogo e alla diplomazia, ora”. Per Guterres: “L’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina devono essere rispettate in linea con la Carta delle Nazioni Unite. Non abbiamo un momento da perdere. Gli effetti brutali del conflitto sono evidenti. La risoluzione odierna riflette una verità centrale: il mondo vuole porre fine alla tremenda sofferenza umana in Ucraina”.
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