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domenica, 29 Maggio 2022

Zelensky attacca, Putin risponde: “Avanti fino in fondo”. Il ‘duello’ e l’intesa sui corridoi umanitari

Lo sfondo è il secondo round dei colloqui russo-ucraini nella foresta di Brest in Bielorussia. I colloqui tra le due delegazioni hanno prodotto non uno stop alla guerra ma (solo) un’intesa per una tregua temporanea finalizzata alla creazione di corridoi umanitari.

L’ottavo giorno del conflitto in Ucraina – una guerra d’invasione che Putin anche oggi ha detto di non aver nessuna intenzione di fermare: “Non torno indietro, andiamo avanti fino in fondo” le sue parole – ha avuto però il suo focus nel durissimo scontro a distanza tra il presidente ucraino Zelensky e il presidente russo che ha dato l’idea di un conflitto che non sarà breve anche se la preponderanza delle forze armate russe su quelle ucraine risalta sul terreno di ora in ora.

Il violento scambio di accuse è avvenuto tramite le rispettive tv. Ha iniziato Zelensky, che parlava presumibilmente dal suo bunker a Kiev, ribadendo di non aver nessuna intenzione di cedere un metro del territorio ucraino e accusando di “genocidio” gli invasori. Il presidente ucraino è arrivato ad accusare lo ‘zar’ del Cremlino di aver dato ordine di “nascondere” i soldati russi morti nell’invasione (fonti di Kiev parlano di alcune migliaia, ndr), fino a cremarli in Ucraina per non farli tornare in patria, preoccupato di non spaventare la popolazione russa. Zelensky però ha anche proposto a Putin un confronto diretto, una faccia-a-faccia, un sorta di ‘duello’. “Parliamoci noi due, direttamente”, per risolvere la questione. “Ma – ha aggiunto il presidente ucraino – non intorno a quel tavolo lungo trenta metri che hai usato per incontrare Macron e Scholz…”.

La risposta di Putin poche ore dopo: parlava al Comitato per la sicurezza nazionale convocato al Cremlino ma si rivolgeva a Zelensky e le sue parole non si prestano ad equivoci: nessuna intenzione di tornare indietro, quella che ha chiamato l'”operazione militare speciale” non si ferma e andrà avanti fino al raggiungimento degli obiettivi dichiarati e cioè la “smilitarizzazione e la de-nazificazione dell’Ucraina”: “Distruggeremo l’anti-Russia creata dall’Occidente” ha scandito il presidente russo replicando al ‘nemico’ sulle vittime tra la popolazione civile (almeno duemila finora, secondo Kiev). “I nostri militari forniscono corridoi sicuri per i civili”, ma “i neonazisti ucraini lo impediscono e stanno trattando i civili come scudi umani” ha accusato Putin che ha parlato anche dei soldati russi morti in Ucraina. Non solo non sono stati nascosti come insinua Zelensky, ha detto, ma tornano in patria “per essere celebrati e ricordati come eroi difensori della pace e della patria Russia”. Ai familiari dei caduti, l’annuncio del presidente russo, indennizzi e vitalizi per milioni di rubli.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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