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domenica, 3 Luglio 2022

Di fronte alla guerra la destra sceglie di destabilizzare Draghi sul catasto. Non interessa l’Ucraina, ma i favori ai soliti evasori fiscali

In attesa di mettersi in cammino per l’Ucraina, non si capisce bene per cosa fare, l’ex ministro dell’Interno S. ha pensato di provare ad affossare il governo italiano. Insufflato da M., oppositrice a priori, il nostro ex putiniano di ferro ha indossato la felpa da battaglia e ha cercato di disarcionare Draghi sulla norma equa che prevede la modernizzazione del catasto. In Italia il registro immobiliare fa acqua da tutte le parti e non favorisce certo gli onesti cittadini proprietari della loro abitazione e, al massimo, di una seconda al paesello.

Squali

È sceso in campo chi vuole garantire i ricchi speculatori, gli squali del cemento, i proprietari immobiliari fantasma e i delinquenti organizzati d’ogni risma. Per un solo voto la commissione Finanze alla Camera ha stoppato la pretesa della destra di non riformare il catasto, come richiestoci anche dall’Europa. L’ennesima figuraccia per leghisti, forzitalioti e fratellini italici, che volevano mantenere l’ingiusto status quo che premia i soliti furbetti, in due parole gli evasori fiscali.

Soffio

Il segretario Pd, Enrico Letta, è rimasto sconcertato dalla faciloneria con cui S., M. e gli uomini di B. erano pronti ad affossare il governo di Mario Draghi. “Il centrodestra – ha twittato Letta – ha appena tentato di far cadere il governo Draghi sul riordino del catasto. Non vi è riuscito per un soffio. Abbiamo tenuto”. Sconfortato, ma orgoglioso di aver evitato una catastrofe, Letta chiosa: “Sembra una fake news, in uno dei giorni più drammatici della nostra storia recente. Purtroppo è una notizia vera. Sono senza parole”. Massacrata politicamente in questi giorni drammatici per i suoi trascorsi di confidenza con l’assalitore dell’Ucraina, la destra italiana cerca di rivoltare la frittata.

Fa finta di interessarsi del benessere degli italiani, ma guarda invece soltanto a quelli che vogliono fregare il prossimo non pagando ciò che devono di tasse. Roba da non credere, eppure. Decisivo per bloccare lo scempio e la crisi di governo, il voto dell’esponente centrista di Noi con l’Italia, immediatamente oggetto di aggressione da parte dei mazzieri verbali dell’estrema destra, Con semplicità ha spiegato: “L’aggiornamento catastale approvato in Consiglio dei Ministri è un atto necessario. Restiamo convinti anche della necessità di non alimentare tensioni nel governo in un momento critico come questo, con la guerra alle porte dell’Europa”.

Urbanità

Una lezione di urbanità e intelligenza politica per i descamisados di estrema destra, che preferiscono dispensare populismo di basso conio e indossare i copricapi con le corna degli assalitori di Capitol Hill. La destra italiana ha scatenato una baruffa elettoralistico-demagogica soltanto per bloccare un nuovo sistema di mappatura degli immobili. L’unico scopo è quello di adeguare ai tempi le mappe catastali e di far finalmente emergere immobili e terreni per i quali i proprietari non pagano tasse. Altro che aumentare il peso fiscale per tutti gli italiani onesti, come va sbraitando S. Si tratta soltanto di un po’ di equità e di rispetto a fronte dei soprusi dei soliti noti.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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