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martedì, 9 Agosto 2022

Guerra Ucraina, impegno ENI per assicurare fonti di energia affidabili. La missione di Di Maio e Descalzi ad Algeri

A fronte della crisi determinata dal conflitto in Ucraina, ENI – la multinazionale integrata dell’energia – è in prima fila per garantire la sicurezza energetica dell’Italia. Lo conferma dal suo blog l’amministratore delegato, Claudio Descalzi. “Dobbiamo continuare a lavorare per contribuire alla disponibilità di fonti di energia affidabili e accessibili, in Europa e in particolare in Italia, sconvolte dall’attuale crisi e ancora alle prese con la pandemia”.

Quota

Attualmente ENI non è direttamente presente in Ucraina e la sua attività in Russia è marginale. Descalzi sottolinea: “Abbiamo comunque deciso di procedere alla cessione della nostra quota della partecipazione del 50% nel gasdotto Blue Stream, che collega la Russia alla Turchia. Faremo lo stesso con le nostre partecipazioni nelle joint venture con Rosneft, legate alle licenze esplorative nel Mare di Barents. Di fatto già congelate da anni per le sanzioni internazionali imposte a partire dal 2014 dopo l’invasione della Crimea”. L’ad Eni rimarca: “In un contesto caratterizzato da così forte instabilità, con un mercato già in carenza di fonti tradizionali che ha spinto a un’impennata dei prezzi dell’energia e di tutte le principali materie prime, i nostri obiettivi devono rimanere saldi”.

Algeria

La multinazionale del ‘cane a sei zampe’ sta “cooperando con le istituzioni italiane ed europee per definire e implementare misure di emergenza e un piano strutturale per la sicurezza energetica dell’Italia”. Piano che “mitighi i rischi, per famiglie e imprese, della probabile disruption del mercato del gas”. Una prima significativa mossa, la missione ad Algeri del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, insieme allo stesso Descalzi. “La nostra partnership energetica con l’Algeria – ha dichiarato Di Maio – diventerà sempre più forte sia nel breve che nel medio e lungo termine. Ci sono tante preoccupazioni rispetto agli effetti della guerra in Ucraina sull’economia italiana e noi non perderemo un solo minuto nel fronteggiarli. La missione di oggi in Algeria è solo il primo passo”.

Partnership

Di Maio si recherò in altri Paesi, dove – assicura – “potremo costruire e rafforzare nuove partnership energetiche per affrontare minacce ed effetti legati a questo conflitto scatenato da Putin. Rimaniamo uniti e lavoriamo tutti insieme per trovare pace e stabilità”. Una linea quella della diversificazione degli approvvigionamenti energetici indicata con forza dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Rinnovabili

Obiettivo non soltanto ridurre la dipendenza italiana dal gas russo, ma di spingere su tutte le possibili alternative, a partire dal massimo sviluppo delle fonti rinnovabili. Anche su quest’ultimo fronte c’è un impegno forte e preciso di ENI a “lavorare – sostiene Descalzi – a una transizione energetica equa, senza deviare dal percorso che ci porterà a un’offerta di prodotti e servizi completamente decarbonizzati”. Una presenza solida quella di ENI, a garanzia degli italiani, e che da sempre come ricorda Descalzi fa riferimento a “valori di rispetto e di cooperazione”, che contraddistinguono la società fondata dal partigiano Enrico Mattei e che ci si augura “tornino al più presto ad affermarsi anche sul piano internazionale”.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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