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martedì, 9 Agosto 2022

Putin: da domani solo rubli per il gas russo o chiudo i rubinetti. L’Europa “No ai ricatti”

Da domani la Russia accetterà solo il pagamento in rubli per il suo gas.

L’aut aut di Vladimir Putin è arrivato nel pomeriggio con la firma di un decreto che impone agli acquirenti dei ‘paesi ostili’ di aderire ai nuovi termini di pagamento del gas russo pena l’interruzione dei contratti esistenti. E ai paesi occidentali di cominciare ad aprire conti in rubli nelle banche russe per pagare il gas. Da quando? “Da domani”.

Putin ha giustificato il decreto come reazione alle sanzioni che – ha detto – “sono contro il nostro diritto a libertà e indipendenza” ed ha attaccato gli Stati Uniti che “cercano di incolpare noi per i loro errori di politica economica, sono sempre alla ricerca di qualcuno da incolpare, è abbastanza ovvio, lo vediamo. E spingono l’Europa a comprare il loro gas più costoso”. Dopo il discorso di Putin in tv sono state fornite alcune informazioni sul nuovo sistema di pagamento inventato dal Cremlino. I ‘paesi ostili’ potranno continuare a pagare il gas naturale in valuta straniera tramite una banca russa che convertirà il denaro in rubli. Per comprare il gas i clienti “dovranno aprire conti in rubli in banche russe”. Il decreto di Putin prevede la possibilità che alcuni pagamenti di gas da parte di compratori stranieri possano non essere effettuati in rubli, ma per questi casi sarà necessaria un’autorizzazione che verrà emessa dalla Commissione governativa russa per il controllo degli investimenti stranieri.

Le prime reazioni dai paesi europei non si sono fatte attendere: Germania e Francia hanno avvertito Mosca di non aver intenzione di cedere al “ricatto” del presidente russo. Nello stesso tempo Parigi e Berlino si preparano alle restrizioni indotte dallo choc energetico. “Siamo determinati a proteggere le imprese e i bilanci privati. Non accetteremo in nessun caso di pagare il gas in altre valute. Non dobbiamo dare il messaggio che ci lasciamo ricattare da Putin” hanno detto i ministri dell’economia tedesco e francese, Habeck e Le Maire, a margine di un bilaterale. Stasera il premier Draghi avrà un colloquio telefonico con il Cancelliere tedesco Olaf Scholz per coordinare le posizioni dei due paesi sul gas russo.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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