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lunedì, 3 Ottobre 2022

Mosca accusa: l’Ucraina colpisce in territorio russo. Palazzo Chigi: sul gas è ‘preallerta’ non ‘allarme’


La guerra in Ucraina è giunta al trentasettesimo giorno e una tregua sembra ancora lontana.

Prevale il pessimismo sui tempi del conflitto anche se si attende da Istanbul la risposta di Mosca al presidente Erdogan sulla possibilità di un incontro tra Vladimir Putin – il Cremlino ha smentito che abbia un cancro alla tiroide – e il leader ucraino Zelensky. Oggi si sono intensificati gli attacchi russi contro Kiev da nord e da est. E’ stata bombardata l’Università di Kharkiv. Notizia positiva l’attivazione del corridoio umanitario da Mariupol verso nord che ha consentito finalmente a duemila civili di uscire dalla città assediata e quasi totalmente distrutta.

Ma in giornata, sul terreno, si è registrata una assoluta novità: gli ucraini avrebbero effettuato un raid in territorio russo, poco oltre il confine tra i due paesi, per attaccare e incendiare un deposito di carburante a Belgorod. In questa che è diventata anche una guerra di propaganda e di fake news il condizionale è d’obbligo perchè Kiev non ha rivendicato e non ha fornito nessuna conferma dell’azione. Ma Mosca non ha dubbi, è una controffensiva degli ucraini e accusa : “il raid sull’impianto petrolifero di Belgorod è stato effettuato da due elicotteri MI-24 delle forze armate ucraine” ha affermato il ministero della Difesa russo. Secondo il portavoce del ministero il deposito petrolifero attaccato all’alba, non riforniva le forze armate russe, ma assicurava carburante destinato esclusivamente al trasporto civile. E il raid, secondo fonti del Cremlino, “peserà sui colloqui di pace”.

Nelle ultime 24 ore anche l’Italia è entrata tragicamente nel bilancio delle vittime della guerra con il nome di Edy Ongaro, un 46enne veneziano, rimasto ucciso da una bomba a mano mentre combatteva con le milizie separatiste filorusse del Donbass.

Sul fronte del gas russo e della crisi energetica innescata dall’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito di Putin il governo italiano getta acqua sul fuoco in relazione ad alcune notizie di stampa che parlano di uno ‘stato di allarme’: non c’è nessun innalzamento del livello di allerta per il gas. Da parte dell’esecutivo – fanno sapere fonti di palazzo Chigi – non è in corso alcuna valutazione sull’attivazione dello ‘stato di allarme’ relativo alla crisi energetica. Ogni notizia in merito riportata sugli organi di informazione è destituita di fondamento. Permane lo stato di preallerta che comporta il costante monitoraggio della situazione.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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