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martedì, 9 Agosto 2022

“Questione di settimane” per l’Ucraina nella Ue. Missile fa strage di civili alla stazione di Kramatorsk

Una corsia preferenziale per l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea.

Tempi brevi, potrebbe anche essere “una questione di settimane” per l’inizio concreto del percorso. Lo ha promesso la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen al presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontrato nel corso della sua visita a Kiev.

La missione nella capitale ucraina dal forte significato politico e testimonianza del sostegno del’Europa alla resistenza ucraina è avvenuta nel quarantaquattresimo giorno dall’invasione del paese da parte dell’armata russa. Per Von der Leyen “l’Ucraina vincerà”.

La numero uno della Commissione dell’Ue accompagnata dall’Alto rappresentante per la politica estera Borrell ha visitato Bucha, il sobborgo di Kiev teatro di una strage di civili da parte dell’esercito russo prima del ripiegamento, un’orribile mattanza di civili che è stata etichettata dal Cremlino come una “messinscena”, capace però di indurre l’assemblea generale dell’Onu a sospendere ieri la Russia dal Consiglio per i diritti umani, “Qui abbiamo visto l’umanità andare in frantumi” ha detto la presidente della Commissione Ue.

Ma oggi nuovo orrore in Ucraina. Un missile è caduto tra i civili in fuga nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage: almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati nel timore dell’offensiva russa per la conquista di tutto il Donbass. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di un missile con la scritta in russo “per i bambini”. Subito il rimpallo di accuse e controaccuse: “Sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander”, sostiene Kiev. Mosca afferma invece che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Arrivano anche notizie di nuovi orrori a Izium, dove i russi avrebbero allestito una camera di tortura e civili sarebbero stati bruciati vivi, mentre a Makarov sono stati trovati 132 corpi, molti in fosse comuni.

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