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martedì, 5 Luglio 2022

Berlusconi ‘deluso’ da Putin rompe il silenzio “Lo credevo uomo di pace”

Dall’inizio della guerra in Ucraina non l’aveva mai nominato.

Per 45 giorni ha mantenuto il silenzio sul presidente russo cui, una volta, era legatissimo. Oggi ha rotto gli indugi e lo ha criticato apertamente, condannando l’invasione dell’Ucraina e le atrocità dell’armata russa, definite “crimini di guerra”.

“Sono gravemente deluso da Putin, lo credevo uomo di pace” ha detto Silvio Berlusconi intervenendo, per la prima volta in presenza dopo due anni e mezzo (dal 2019, sul palco di piazza San Giovanni, con Salvini e Meloni), alla convention di Forza Italia al Parco dei Principi a Roma, intitolata “l’Italia del futuro”: Una kermesse che ha sancito – parole del Cav – una sua nuova “discesa in campo” per rendere più forte il partito azzurro.

L’attacco a Putin fa apparire lontani e, a quanto sembra, definitivamente sepolti i tempi di Pratica di Mare, era il maggio del 2002, quando il Cavaliere che era capo del governo strinse e fece stringere la mano a George Bush e Vladimir Putin al termine di uno storico vertice che partorì un’alleanza antiterrorismo Nato-Russia. Un summit destinato a sancire la fine della Guerra Fredda e stabilire un nuovo ordine geopolitico mondiale, durante il quale si parlò addirittura dell’ingresso di Mosca nell’Alleanza atlantica… Preistoria, come la foto che immortala quella stretta di mano e quei sorrisi dei tre leader.

Oggi è tutta un’altra musica. Come testimoniano le sue parole: “Non posso e non voglio nascondere di essere profondamente deluso e addolorato dal comportamento di Vladimir Putin che si è assunta una gravissima responsabilità di fronte al mondo intero”. “Io l’avevo conosciuto venti anni fa e mi era sempre sembrato un uomo di democrazia e di pace. Di fronte all’orrore di massacri di civili a Bucha e in altre località ucraine, veri e propri crimini di guerra – ha detto ancora Berlusconi – la Russia non può negare le sue responsabilità. Dovrebbe al contrario, nel suo stesso interesse, identificare e mettere sotto processo i responsabili di comportamenti che il diritto e la morale considerano inaccettabili anche in tempo di guerra”.

Sul piano della politica interna Berlusconi ha parlato del centrodestra e del rapporto con gli alleati: “Oggi è una nuova discesa in campo, siamo importanti per futuro Italia. Rimarremo saldi nel centrodestra. Ma senza di noi il centrodestra non esiste: Fratelli d’Italia ha perso un’occasione a non entrare nel governo. Noi siano riusciti a evitare la presa del potere da parte della sinistra comunista. In questa alleanza del centrodestra noi siamo ovviamente determinanti. Lo siamo sul piano dei numeri, perché senza di noi non esiste nessuna maggioranza possibile, né di destra né, per assurdo, di sinistra. Ma soprattutto siamo determinanti sul piano delle decisioni politiche, il che conta ancora di più. Noi dunque rappresentiamo il centro”. (Foto da ilgiornale.it)

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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