Immobiliare, la guerra incide sui prezzi delle case. BCE verso aumento tassi, i mutui saranno in salita

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(foto Pixabay License)

Mondo immobiliare in fibrillazione causa guerra. Dopo due anni di pandemia, i vari mercati immobiliari stavano tornando alla normalità. Ma con il prosieguo del conflitto prodotto dall’aggressione della Russia all’Ucraina anche il settore immobiliare è stato investito dall’onda d’urto. Si prospetta un futuro incerto anche in questo ambito, con importanti conseguenze nel tempo. Un prolungato periodo di guerra e quindi di incertezza avrà conseguenze sui prezzi, sui quali inciderà anche l’inflazione.

Lagarde

L’Europa si prepara al primo rialzo dei tassi di interesse in undici anni. La presidente della BCE, Christine Lagarde, ha indicato che l’aumento del costo del denaro potrebbe arrivare in estate, forse già a luglio. In un percorso di normalizzazione delle politiche monetarie europee finora espansive, comunque graduale. In questo quadro si verificherebbe il problema dell’aumento dei tassi dei mutui. Questo potrebbe portare a un impatto negativo sul settore immobiliare. Il mercato immobiliare è stato spesso utilizzato per contrastare l’inflazione con investimenti nel mattone e nel bene immobile. Un’opzione che resta attuale, ma soltanto per chi dispone di grosse somme di denaro e di sicurezza economica.

Materiali

Inoltre, l’aumento dei costi della logistica, dei materiali da costruzione, dei carburanti e della manodopera può colpire dapprima il settore immobiliare del nuovo, espandendosi poi anche a quello già esistente. L’incertezza blocca gli acquisti da parte delle famiglie, che prediligono aspettare tempi migliori. In realtà, secondo gli esperti è proprio in periodi come questo di grande volatilità, che conviene investire sul mattone. I tassi d’interesse dei mutui per quanto maggiorati, sono ancora molto bassi se confrontati con quelli di alcuni anni fa. La scelta migliore potrebbe essere data dalle case da ristrutturare, poiché spesso vengono vendute a prezzi inferiori e convenienti.

Trilocale

Secondo i dati di caseinvendita360, proprio a causa della difficile situazione che stiamo attraversando si stima che i prezzi siano destinati a salire fino al 3%. L’aumento dei costi delle case nelle grandi città infatti, comporterà un incremento delle vendite in zone periferiche o centri abitati più piccoli. Il taglio preferito resta il trilocale. Appartamenti, case di piccola dimensione o già ammobiliate saranno maggiormente prese in considerazione da chi ha una disponibilità economica più limitata.

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