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domenica, 22 Maggio 2022

Immobiliare, la guerra in Ucraina si fa sentire sui prezzi delle case in affitto e sui mutui

Una cosa è ormai chiara a tutti: la guerra tra Russia e Ucraina ha un peso enorme sull’economia del nostro Paese. L’Italia deve fare i conti con la dipendenza dal gas russo, ma subisce anche i rincari delle materie prime e dei beni di consumo. Lo spettro di una inflazione a due cifre e di tassi di interesse in salita incombe anche sul mercato delle case in affitto e sui mutui. Il mercato immobiliare sta già soffrendo le dinamiche della guerra.

Caseinaffitto360

Secondo i dati di “Caseinaffitto360”, fin dai primi giorni del conflitto i costi di affitti e mutui sono cresciuti in modo evidente. Il settore degli affitti è subito entrato in sofferenza, con maggiorazioni fino al 10%. Un quadro fosco che non ostacola soltanto gli affittuari, ma anche i proprietari. Con la conseguenza che tutto il sistema sembra traballare. Con l’inflazione che sale, anche gli affitti dovranno tenere il passo, andando a sommarsi per la gestione familiare con il peso di bollette sempre più alte. Rischio, precarietà, incertezza sembrano caratterizzare il futuro del mercato immobiliare. Molti gli esperti del settore spronano gli italiani a comprare casa in questo periodo in cui i tassi di interesse sono ancora in fase di transizione.

Tasso

Il tasso fisso all’1% sarà un ricordo. Ora come ora un mutuo fisso da 126 mila euro al 70%, estinguibile in un periodo di venticinque anni, può avvalersi nel migliore dei casi di un TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) dell’1,44%. E un mutuo basso, sotto i 100 mila euro, se fino a qualche tempo fa poteva essere estinto in totale tranquillità, oggi potrebbe portare ad aumenti non indifferenti, che facilmente raggiungono i 7.000 euro annui in base al tasso fisso adottato. Assolutamente da evitare i mutui a tasso variabile, che potrebbero veder schizzare le rate nel corso dei mesi. L’obiettivo della Banca Centrale Europea (BCE) sembra al momento quello di stabilizzare i tassi intorno al 2%.

Opzione

Con la guerra, ha detto la presidente della BCE Christine Lagarde: “L’Europa sta entrando in una fase difficile. Nel breve termine, ci troveremo di fronte inflazione più elevata e crescita più bassa. C’è una notevole incertezza su quanto grandi saranno questi effetti e per quanto tempo dureranno. La BCE adotterà tutte le azioni necessarie per perseguire la stabilità dei prezzi e salvaguardare la stabilità finanziaria”. Sul fronte immobiliare in questo scenario un’altra opzione potrebbe essere quella di comprare casa per poi rivenderla, sfruttando proprio il tasso fisso. Tuttavia, per simili operazioni bisogna avere il denaro da investire e in seguito trovare dei buoni acquirenti, oltre ad avere dimestichezza con le procedure di compravendita.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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