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sabato, 13 Agosto 2022

Stop odio, da Consiglio d’Europa linee guida per combattere gli hater via social e non solo

Il Consiglio d’Europa ha definito e diffuso una serie di linee guida per i suoi 46 Stati membri per prevenire e combattere l’incitamento all’odio, sia online che offline. La Raccomandazione adottata durante la sessione annuale tenutasi a Torino, durante il semestre di presidenza dell’Italia. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa invita i governi a “sviluppare strategie globali per prevenire e combattere l’incitamento all’odio”. Compresa l’adozione di un quadro giuridico efficace e l’attuazione di misure adeguatamente calibrate e proporzionate. Le autorità nazionali dovrebbero bilanciare attentamente il diritto alla vita privata, il diritto alla libertà di espressione e il divieto di discriminazione.

Online

La segretaria generale, Marija Pejčinović Burić, ha sottolineato: “L’incitamento all’odio è in aumento in Europa. In particolare online, dove spesso assume la forma di razzismo, antisemitismo o incitamento alla violenza. I governi europei dovrebbero unire le forze per affrontare questa complessa minaccia alle nostre società, con misure efficaci e proporzionate”. Le linee guida raccomandano agli Stati membri di distinguere tra “i casi più gravi di incitamento all’odio, che devono essere vietati dal diritto penale”. In secondo luogo , va affrontato l’incitamento all’odio soggetto al diritto civile e amministrativo. Senza dimenticare mai quelle espressioni e quei comportamenti offensivi e aggressivi, non punibili dalla legge, ma che richiedono comunque forti risposte alternative, a partire dal livello culturale.

Sensibilizzazione

Secondo il Consiglio d’Europa per contrastare l’incitamento all’odio online, i governi dovrebbero garantire disposizioni chiare ed eseguibili per l’effettiva rimozione dell’incitamento all’odio online. Dovrebbero inoltre stabilire per legge le misure efficaci da adottare per impedirne la diffusione.

Con la Raccomandazione vengono offerti orientamenti in merito alla sensibilizzazione, all’istruzione, all’uso di discorsi alternativi e di inclusione, alla creazione di meccanismi di sostegno per aiutare coloro che sono oggetto di incitamento all’odio e alla formazione del personale della polizia e della magistratura, nonché di altri professionisti. Sebbene rivolta principalmente alle istituzioni degli Stati membri e alle loro autorità, la Raccomandazione contiene orientamenti per altri attori, inclusi funzionari pubblici, partiti politici, intermediari di Internet, media e organizzazioni della società civile.

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