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martedì, 5 Luglio 2022

Salute, gli italiani e lo stress. Ordine Psicologi, su cause disagio testa a testa tra crisi economica e guerra

Lo stress incombe sugli italiani. La causa? Siamo di fronte a un vero testa a testa. Per il 33% il disagio è prodotto dal conflitto Russia-Ucraina, ma il 35% teme soprattutto l’inflazione e la crisi economica. Li rileva un sondaggio dell’Istituto Piepoli realizzato per il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop). Le preoccupazioni legate al rapido aumento dei prezzi dei beni di consumo sopravanzano quelle per il conflitto e i timori per un possibile conflitto mondiale. Il perverso intreccio inflazione/crisi economica genere ansia e stressa fortemente gli italiani.

Fattori

Resta il fatto che il disagio psicologico è comunque alto. I fattori scatenanti cambiano, ma il risultato è sostanzialmente analogo. Fino a pochi mesi lo scenario critico con cui la popolazione italiana fa doveva fare i conti erano le problematiche legate al Coronavirus. Ora desso si devono deve affrontare il carovita, le incognite economiche e la guerra. Il Covid-19 in questa fase, grazie al calo dei contagi, è finito al al settimo posto tra le principali fonti di stress. “Si parla molto di resilienza – commenta David Lazzari, presidente dCnop -, ma in realtà serve una strategia per promuoverla. A iniziare dalla scuola”. Gli studi psicologici, rimarca Lazzari, “hanno dimostrato che la capacità di affrontare le situazioni difficili si apprende e si sviluppa. È necessario utilizzare le competenze psicologiche per promuovere resilienza a livello collettivo e individuale. Dobbiamo utilizzare le risorse che abbiamo nel modo migliore e più efficace”.

Problemi

Ansia e stress sono quindi un fattore che negli ultimi tempi attraversa totalmente la nostra società. Sono stati molti i personaggi pubblici che hanno parlato dei loro problemi psicologici e dell’aiuto psicologico o psicoterapico che hanno avuto. Ultimo il caso di Fedez, che ha affrontato le ricadute psicologiche di un seria malattia fisica. Al di là dei casi specifici, si tratta in generale del segno di un cambiamento culturale e sociale in atto. I problemi psicologici sono visti non più come una vergogna da nascondere, ma come situazioni che fanno parte della vita e come difficoltà che possono essere superate con successo, diventando anche un’occasione di crescita. Tuttavia troppe persone rimangono escluse dal sostegno necessario. Occorre superare una visione solo fisica della salute e attivare un sistema pubblico in grado di fare prevenzione, promozione, sostegno e psicoterapia quando occorre.

Convegno

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi promuove per giovedì 23 giugno un appuntamento a Roma a Palazzo Falletti, per un confronto su “Deontologia e valori per la comunità professionale psicologica”. Sarà un’occasione per riflettere sull’etica e la deontologia negli ambiti della professione. In un momento storico particolarmente delicato e denso di cambiamenti, che rendono necessario rivedere e reinterpretare i contesti culturali e psicologici, sia individuali che collettivi.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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