Inflazione galoppa, all’8%. Dovuta alla ”scarsità”, una “subdola patrimoniale” che paghiamo per la guerra e non solo…

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Euro banconote
(foto Pixabay License)

L’inflazione continua a galoppare, a giugno segna un nuovo record, salendo fino all’8,6% in Italia. La media europea in zona euro e’ di poco più bassa all’8,1%. Si tratta di dati forniti da Eurostat, l’ufficio statistico europeo, calcolati su base annua.

NUOVO PICCO DA GENNAIO 1986. Si tratta del nuovo picco dal gennaio del 1986, quando arrivo’ all’8,2%. Ad alimentare il caro vita sono, ancora una volta, gli aumenti per l’energia in rialzo del 41,9% a giugno. Motivo principale ovviamente è la guerra in Ucraina. Alla corsa dei prezzi contribuisce anche l’accelerazione dei prezzi alimentari lavorati e no, che in Italia sale più che in tutta Europa al 9;6% a giugno, spingendo ancora più in alto il costo del carrello della spesa. L’inflazione di fondo, al netto cioè degli energetici e degli alimentari freschi, accelera a più 3,8% e quello netto sui soli beni energetici a 4,2%.

PATRIMONIALE MASCHERATA E SPECULAZIONI VARIE. Il problema di fondo e’ che di fatto l’inflazione sta assumendo i contorni di una patrimoniale mascherata e subdola che pagheranno tutti, senza distinzione di reddito.. La Banca centrale europea si appresta ad alzare i tassi, anche se non e’ la politica monetaria a provocare la crisi ma gli aumenti energetici. Quindi una restrizione monetaria potrà portare benefici in parte sul lato del contenimento ma potrebbe portare anche ad una recessione. Con tutte le conseguenze. E del nuovo scudo per l’euro non si vedono ancora tracce. La recessione potrebbe essere alle porte ed arrivare nel 2023.

IL FIASCO DEGLI ECONOMISTI. Ancora una volta gli economisti non hanno visto arrivare la tempesta, figlia della guerra, ma non solo. Del resto quello degli economisti non e’ certo un mestiere facile, vIsto le innumerevoli ed a volte imprevedibili varianti possibili.

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