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domenica, 25 Settembre 2022

Il futuro è donna, e il cancro al seno si può combattere e vincere

Secondo i dati ufficiali aggiornati a ottobre 2021 ogni giorno in Italia si scoprono circa mille nuovi casi di cancro. Tra le donne, il tumore maligno considerato ‘di famiglia’ è quello che colpisce la mammella. La diagnosi a oggi è di un caso su 8. In generale le cifre presentate dall’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) parlano di una malattia socialmente importante, ma anche dei progressi avvenuti nel tempo grazie alla ricerca. L’incidenza è maggiore tra gli uomini rispetto alle donne. Migliorano le percentuali di sopravvivenza: il 65% delle donne e il 59,4% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi.

Carcinoma al seno

Nel mondo delle donne, in particolare proprio il tumore alla mammella ha sviluppato un’alta sopravvivenza, pari all’88% delle pazienti che ne soffrono. In Italia questi valori sono sostanzialmente in linea con quelli dei Paesi nordeuropei, degli Stati Uniti e dell’Australia. In20righe.it ha intervistato il dottor Pier Franco Di Roberto – specialista in Ginecologia, Ostetricia e Oncologia. Dal 2014 coordinatore Didattico dei Corsi di “Tecnica chirurgica laparoscopica semplificata” di “Gineva”, Casa di Cura Villa del Rosario, Roma. 

Prevenzione e cure

“La prevenzione ovviamente è fondamentale. Il tasso di guarigione è in funzione del momento in cui si fa la diagnosi – spiega Di Roberto – L’optimum per combattere il tumore è la diagnosi precoce e l’adozione della terapia più adatta per quel tipo di tumore. Anche avere un approccio multidisciplinare è fondamentale.  Vuol dire affidarsi non più a un solo specialista ma a un’equipe di medici che collaborano tra loro: oncologi, ginecologi ma anche i chemioterapisti insieme ai radioterapisti. Inoltre le tecniche più moderne (ad esempio la radiologia nucleare), permettono di curare i tumori alla mammella in modo meno impattante sulla qualità della vita della paziente e nel rispetto della sua femminilità”.

Tumore di ‘famiglia’

Il carcinoma della mammella colpisce il 30% circa delle donne che si ammalano di tumore. In sostanza, oggi a una donna su 8 viene diagnosticata la malattia. E più l’età è avanzata, più il rischio aumenta. Come spiega il dottor Di Roberto: “La neoplasia della mammella è un tumore non tipico della donna sotto i 30 anni di età. Più l’età avanza e più la donna deve sottoporsi a controlli periodici. La prevenzione in genere si prevede dai 35 anni in su. Oggi possiamo avvalerci di due controlli incrociati: la mammografia e l’ecografia. Questo tumore può essere presente anche in donne di età molto avanzata ma naturalmente sarà meno maligno. E’ fondamentale seguire i protocolli di controllo. Sopratutto se si ha una storia familiare di questo tipo di malattia in linea materna. Ecco perché si considera un tumore di ‘famiglia’”.

Approccio multidisciplinare

Un altro fattore importantissimo per sconfiggere il cancro al seno è l’approccio multidisciplinare. “Farsi curare in un centro multidisciplinare vuol dire avere meno rischio di errore. Non solo nella diagnosi ma anche nella terapia. Non è necessario che gli specialisti siano stanziali come una volta. I professionisti che lavorano in network sono presenti nel centro di cura almeno una volta a settimana. Lavorano a turno e comunicano tra loro. E’ importante che la paziente vada sempre a curarsi nello stesso centro dove troverà un’equipe preparata e focalizzata sulle sue necessità. E’ fondalmentale che oltre ai professionisti ci siano le apparecchiature tecniche più avanzate. La radioterapia oggi si fa in modo mirato. Così come i farmaci, che sono biologici o veicolati da sostanze che aggrediscono solo la cellula malata. Sono farmaci di nuova concezione che ci permetteranno di cambiare il futuro. Arriveremo a utilizzare gli algoritmi diagnostici terapeutici e le cure saranno sempre più integrate, mediche e meno invasive, senza l’uso della chirurgia demolitiva di una volta”.

Futuro

Anche il professor Paolo Veronesi, diretto dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) ha trasmesso un messaggio di speranza in occasione della giornata mondiale alla lotta contro il cancro che si celebra nel mese di Febbraio: “Perché il tumore al seno si deve combattere e si può vincere. Guarire non è destinato a poche fortunate. Non più.” E ha sottolineato che il rapporto di fiducia fra medico e paziente è essenziale, anche per ottenere risultati migliori in seguito alla terapia. Se si ha fiducia nel medico si seguiranno meglio i trattamenti proposti, e si guarirà prima. ‘La vittoria sul cancro’ (edito da Sonzogno) è il libro con cui il senologo più noto d’Italia fornisce dei consigli per superare le difficoltà che una paziente oncologica può incontrare, come il tipo di attività fisica o l’alimentazione durante le cure. 

Oriana Mariotti
Oriana Mariotti
Giornalista pubblicista dal 1997. Esperta di comunicazione a 360° ha partecipato alla nascita di Virgilio.it (Matrix), ex manager Gruppo Fiat e Gruppo L’Espresso. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Roma LUMSA.

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