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lunedì, 28 Novembre 2022

Putin si vendica, 80 missili e droni su Kiev. La condanna dell’Onu

Decine di missili e droni-kamikaze su Kiev e altre regioni dell’Ucraina, almeno dieci vittime, capitale senza luce.

E’ scattata così stamane la ‘vendetta’ di Putin – era quello che gli chiedeva l’ala ultranazionalista interna – contro Zelensky accusato, lui e la sua intelligence, di aver ordito l’attentato al ponte di Kerch che unisce la Crimea alla Russia (accusa ribaltata dal governo di Kiev), infrastruttura fondamentale per i rifornimenti all’armata russa.

L’allerta aerea a Kiev è durata cinque ore, i missili e i droni-kamikaze di fabbricazione iraniana hanno colpito il centro della città: una serie di obiettivi civili, tra cui anche il parco dove Zelensky va a correre, e “infrastrutture critiche” che hanno lasciato senza elettricità vaste zone. Video postati sui social network hanno mostrato alcune grandi colonne di fumo nero in diverse zone della città. Era da tre mesi che la capitale non veniva investita da attacchi. L’ultimo attacco dell’esercito russo contro Kiev risale infatti al 26 giugno scorso. Il segretario generale dell’Onu Guterres ha condannato i raid russi parlando di “escalation inaccettabile”, ma anche questa presa di posizione è destinata a rimanere lettera morta mentre il presidente ucraino Zelensky ha detto: “Putin vuole annientarci”.

Complessivamente nel corso della mattinata undici importanti infrastrutture in otto regioni ucraine e a Kiev sono state danneggiate, parte delle regioni è rimasta senza elettricità, tutti i servizi stanno cercando di ripristinare le infrastrutture. C’è stato anche un appello di Zelensky alla popolazione perchè riduca il consumo dell’elettricità”. “Il nemico ha danneggiato la nostra infrastruttura energetica ma al momento stiamo facendo tutto il necessario per ripristinare tempestivamente l’alimentazione. È importante ridurre il consumo di elettricità dalle 17 alle 22, ciò alleggerirà il carico sul nostro sistema di alimentazione e ridurrà la necessità di interruzioni di emergenza” ha scritto il leader ucraino su Telegram il presidente ucraino. “Teniamo duro. Stiamo lavorando, uniamoci. Solo così supereremo tutte le prove” ha concluso.

Intanto si è saputo che i servizi di sicurezza di Kiev hanno inserito nella loro lista di ricercati anche l’ex capo dello stato russo e attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitri Medvedev, ‘falco’ dichiarato. Dall’altro fronte si è di nuovo fatto vivo il leader ceceno Kadyrov, quello che aveva invitato Putin ad usare anche l’arma nucleare contro l’Ucraina. Commentando e approvando i raid russi di oggi, Kadyrov si è rivolto a Zelensky con queste parole: “Ti avevamo avvisato, adesso scappa, scappa in Occidente prima che sia tardi…”.

Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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