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mercoledì, 1 Febbraio 2023

Tumori: aumenta la sopravvivenza, molto resta da fare per la qualità di vita. Il percorso proposto dalla Associazione Onconauti e dalla Fondazione Policlinico Gemelli

In Italia sono ormai più di 3,5 milioni i pazienti lungo sopravviventi ai tumori, il 6% della popolazione. Ma se aumenta la sopravvivenza, non altrettanto può ancora dirsi per la loro qualità di vita. Occorre costruire percorsi completi, che permettano di affrontare serenamente e senza recidive gli anni di vita dopo la malattia. L’Associazione Onconauti per i trattamenti integrati in oncologia segnala una serie di programmi già partiti in Emilia-Romagna (Bologna, Ferrara, Imola), Lombardia (Milano) e Sicilia. Ora è la volta del Lazio, insieme al Centro Komen Italia della Fondazione Policlinico Gemelli.

Modello

In occasione del X congresso nazionale dell’Associazione Onconauti è emerso come il modello attuale di assistenza oncologica, focalizzato sulla fase acuta di malattia, stia diventando sempre meno attuale. Onconauti, in collaborazione con le istituzioni sanitarie pubbliche, ha predisposto un programma di riabilitazione integrata, per un pieno reinserimento dei pazienti nella vita sociale e lavorativa. Si tratta di una nuova chiave di lettura del follow up, che vede le reti di Associazioni di pazienti come indispensabile elemento di cerniera in tutti gli snodi dei PDTA (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali). Secondo i dati AIRTUM 2021 la sopravvivenza ha registrato un incremento del 37% in 10 anni. Almeno il 60% dei ‘cancer survivors’ necessita di terapie di supporto, attualmente non riconosciute dal modello di presa in carico. “Negli ultimi 30 anni abbiamo assistito a percentuali di guarigione che, in caso di diagnosi precoci, possono raggiungere il 90%” spiega il dottor Stefano Magno, chirurgo senologo della Fondazione Policlinico Gemelli.

Programma

Per il tumore al seno, ad esempio, le guarigioni superano il 90% dei casi, con un tasso di sopravvivenza a 10 anni superiore all’80%. Analogo discorso vale per il tumore al colon-retto. Un quadro che però pone la sfida della qualità di vita. L’Associazione Onconauti da 10 anni ha validato un nuovo metodo di riabilitazione integrata oncologica. Ai pazienti viene offerto un programma personalizzato di trattamenti integrati: lezioni di yoga, agopuntura o shiatsu. Interventi per stabilire un’alimentazione salutare e ricevere supporto psicologico. Si riducono ansia, depressione, dolore, affaticamento e si migliora l’efficienza psico-fisica. Questo interventi sono in grado di ridurre il rischio di recidiva, diventando quindi parte integrante del trattamento oncologico. Obiettivo aiutare a compiere in modo sereno e meno faticoso il lungo e coraggioso viaggio verso la salute.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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