Il cabaret sulla Russia reso pubblico dall’audio di La Presse crea vero sconcerto a Bruxelles. Altro che mettere in cattiva luce l’Italia, qui – tra scambi di dolci bigliettini e ribaltamento della realtà sull’efficacia delle sanzioni a Mosca – si rischia un’inversione a U della posizione dell’Italia sull’Ucraina. Appare drammatico che Putin possa brindare, stappando bottiglie di Lambrusco, per festeggiare l’ultimo bombardamento su obiettivi civili nelle città ucraine.
Smarrimento
Immagini grottesche, che creano smarrimento negli alleati dell’Italia e fanno crescere le domande sulle future scelte del governo di destra. Dalla Commissione UE non si entra in polemica diretta. Nabila Massrali, portavoce UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ricorda: “Gli Stati membri sono liberi di condurre contatti bilaterali, rispettando ovviamente le posizioni e le politiche dell’Unione. Noi stiamo ridimensionando le relazioni con Mosca al minimo necessario”. In occasioni di contatti con controparti russe, si “dovrebbero trasmettere le posizioni dell’UE contro l’aggressione e l’invasione illegittime dell’Ucraina, rivolgendo la richiesta di fermarla immediatamente e di rispettare il diritto internazionale”.
Pacchetto
Quanto alla vodka, questa così come il caviale, rientra ufficialmente nel “quinto pacchetto di sanzioni”, che ne vieta l’import. “L’attuazione delle sanzioni è responsabilità degli Stati membri. La Commissione lavora con loro per sostenerli nell’applicazione”. Sarebbe in corso una verifica rispetto al divieto anche per i regali. Quanto al Lambrusco si tratta, nella più generosa delle ipotesi, di un fuor d’opera. Sta di fatto che l’Unione europea condanna l’aggressione di Putin nei confronti dell’Ucraina e offre sostegno politico, finanziario e umanitario a Kiev, anche imponendo sanzioni severe nei confronti della Russia e dei complici nella guerra.
Albione
Sanzioni che in nessun caso possono trasformare, come vorrebbe qualche politico nostrano, l’Unione nella “perfida Albione” d’antan. Anzi, sono uno strumento che va mantenuto e sostenuto anche di fronte all’opinione pubblica. Per l’Europa nessun effetto boomerang. Le sanzioni decise dall’UE contro la Russia “funzionano nel breve termine e anche nel lungo termine, minando la capacità dell’economia russa”. Il direttore generale aggiunto della comunicazione della Commissione, Dana Spinant, rimarca: le sanzioni, come dimostrano molti dati e studi, “sono efficaci, visibili e rafforzeranno il loro risultato col passare del tempo”.
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