Cambio della guardia a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni guida la prima riunione del Consiglio dei ministri

Cambio della guardia a Palazzo Chigi. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata accolta dal picchetto d’onore delle Forze armate. Accompagnata dal Segretario generale della presidenza del Consiglio, è stata accolta dal presidente uscente, Mario Draghi, nella Sala dei Galeoni. Al termine dell’incontro riservato durato oltre un’ora, si è svolta la tradizionale cerimonia del passaggio della campanella, con la quale il presidente del Consiglio dirige i lavori del Consiglio dei ministri.

Cambio della guardia a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni guida la prima riunione del Consiglio dei ministri
(foto governo.it)

N. 1

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha poi preso pieno possesso del suo nuovo studio, mentre il Draghi ha lasciato Palazzo Chigi, salutato dal personale. Successivamente si è svolta la riunione n. 1 del Consiglio dei ministri del governo Meloni. Il Cdm ha approvato la nomina di Antonio Tajani e di Matteo Salvini a vicepremier. Disco verde anche per gli incarichi dei nove ministri senza portafoglio. Alfredo Mantovano è stato nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio e segretario del Cdm.

Cambio della guardia a Palazzo Chigi. Giorgia Meloni guida la prima riunione del Consiglio dei ministri
(foto governo.it)

Uniti

Nel suo primo intervento di fronte ai suoi ministri, Meloni – a quanto si apprende – ha invitato a “essere uniti. Ci sono emergenze da affrontare per il Paese, dobbiamo lavorare insieme”. La prossima settimana, secondo i programmi entro la giornata di mercoledì, il governo riceverà la fiducia da parte dei due rami del Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato.

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(foto governo.it)

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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