Il 22% di chi ha votato Elly Schlein era un grillino

Clamoroso, ma neanche troppo, visto le regole del Pd. Secondo il sondaggiosta Noto il 22% dei votanti alle primarie era un elettore dei cinque stelle. Insomma un elettore di cinque di chi è mandato al gazebo domenica , alle politiche di settembre aveva messo il suo segno sul simbolo pentastellato. Conte ha spedito le sue truppe oppure è stato un movimento spontaneo?

COME CHE SIA LE CONSEGUENZE CI SARANNO. La buona notizia è che con la nomina della Schlein le intenzioni di voto per il Pd sono salite di ben tre punti dal 16,5 al 19,5%. Con i cinque stelle che di rimando, dopo molto tempo, tornano ad essere il terzo partito con il 16,5% in calo di due punti.

RENZI IN FESTA. “Per noi è fantastico”. Matteo Renzi e con lui Calenda, pensano di veder davanti a loro una prateria da conquistare. L’affondo: “Il Pd diventa un partito di sinistra-sinistra che compete direttamente coi 5Stelle e assorbe i partitini di sinistra radicale. A questo nuovo Pd che parla un linguaggio diverso sul reddito di cittadinanza e sul nucleare auguro buon lavoro”

LA QUESTIONE UCRAINA. La Schlein lo ha annunciato. la posizione del nuovo Pd non sarà più come quella di Letta completamente atlantista. Là neo segretaria vuole spingere sulla pace anche a costo di rivedere alcune posizioni. Sarà così oppure prevarrà magari una moral suasion del Colle?

LA SINISTRA TROVERÀ IL FILO SMARRITO? La nuova paladina Lgbt ha un compito difficile, riannodare quel filo che si era smarrito. Avviare una rinascita per ritrovare lo spirito originario. Impresa non facile è fondamentale scoprire come quella parte del Pd, che è poi maggioranza come Pd, che aveva visto in Bonaccini l’ideale interprete per un nuova stagione, in che modo sarà trattato è come di conseguenza si comporterà. Non si tratta tanto di scissioni quanto di linea politica. A non tutti piace solo il fluido, perché i temI sul tappeto sono tanti e le risposte che deve dare la prima opposizione del paese pure.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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